«Salvini può guidare questo Paese sfasciato. Bossi? Rispetto ma si deve andare avanti»

«Salvini può guidare questo Paese sfasciato. Bossi? Rispetto ma si deve andare avanti»

Tra i tanti varesini a Pontida anche Matteo Bianchi, sindaco di Morazzone: «Possiamo trainate tutto il centrodestra»

«Lega Nord forza di Governo capace di aggregare tutto il centrodestra». E sul mancato «diritto alla parola» a Umberto Bossi dal palco di Pontida, fatto accaduto per la prima volta dalla nascita del Carroccio: «giusto così. Tanta stima, ovviamente, ma dobbiamo guardare al futuro. È tempo di voltare pagina e andare avanti».

Il segretario provinciale della Lega Nord e sindaco di Morazzone Matteo Bianchi ieri in prima linea sul “pratone” nella bergamasca che da sempre ospita gli stati generali del Carroccio, con moltissimi altri varesini. «Tantissimi amministratori locali – spiega Bianchi – per affrontare i due grandi temi sul piatto. Dire sì e portare alla vittoria il Referendum per l’autonomia della Lombardia il 22 ottobre e la decisione, anti democratica, della magistratura di bloccare tutti i conti del movimento». Proprio Bianchi sabato, quando la decisione presa dall’autorità giudiziaria dopo le inchieste che hanno coinvolto Francesco Belsito e Renzo “il Trota” Bossi con decisioni pesanti, aveva sintetizzato il pensiero di tutti i rappresentanti di Varese e provincia del movimento: «a Pontida ci andremo con i nostri soldi».

E ieri è andata così: nessuno ha fatto un passo indietro. E Matteo Salvini ha parlato da candidato premier in pectore: «Ha parlato come il segretario nazionale, la guida di un partito, che può e deve governare questo Paese sfasciato da anni di governo di centrosinistra, di un partito che può essere forza di aggregazione e traino per tutto il centrodestra. Salvini oggi (ieri per chi legge, ndr) ha presentato i punti del nostro programma politico. Ho visto le dichiarazioni di Silvio Berlusconi. Spiace ma la Lega può essere la forza trainante. Chi intende le politiche come una gara su chi è “il più figo” rischiando che tra i due litiganti vinca il terzo incomodo allora dovrà anche assumersi le responsabilità di questa scelta».

Tornando a Umberto Bossi, il fondatore della Lega che da Pontida per quasi 30 anni ha dettato la linea del Carroccio, al quale ieri non è stato dato il microfono per la prima volta Bianchi commenta: «Ripeto, ovviamente tantissimo affetto. Ma quei problemi giudiziari, seppur con decisioni della magistratura spropositate, ci sono stati. E hanno coinvolto familiari e uomini di fiducia di Bossi. È accaduto ed è innegabile. C’è stato il passato adesso la Lega Nord guarda al futuro, costruisce il futuro. Abbiamo voltato pagina per andare avanti».


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