Soldi dalla Regione dopo l’alluvione  Ecco come li usano i Comuni colpiti
Un recente intervento per il maltempo a Castelveccana (Foto by varese press)

Soldi dalla Regione dopo l’alluvione

Ecco come li usano i Comuni colpiti

Nel Luinese, in Val Veddasca e in Valganna fondi per un milione e 250mila euro. Servono alla messa in sicurezza di alcune zone a rischio. Ma ancora non bastano

Risorse economiche importanti da Regione Lombardia e destinate a interventi contro il dissesto idrogeologico in provincia di Varese. «Lombardia Regione concreta, dal programma ai fatti» è il motto dell’iniziativa del Pirellone: i fondi stanziati serviranno per evitare frane, smottamenti ed esondazioni fluviali.

Le opere finanziate

«Esprimo soddisfazione, nella mia qualità di commissario governativo per il dissesto idrogeologico, perché, come Regione Lombardia, siamo riusciti a recuperare 18 milioni di euro per finanziare interventi per mettere in sicurezza il torrente Vellone e il fiume Olona e per altri interventi di messa in sicurezza del territorio varesino. Si tratta di un importante passo in avanti nella cura del nostro territorio e di questo sono particolarmente soddisfatto», afferma il governatore lombardo Roberto Maroni insieme all’assessore al Territorio, all’Urbanistica e alla Difesa del suolo Viviana Beccalossi.
La maggior parte delle risorse confluirà nei lavori da fare o già fatti attorno al capoluogo e su alcuni fiumi che da sempre causano danni più o meno gravi quando sono soggetti a piene ed esondazioni.
All’alta provincia, territorio tristemente famoso per le emergenze maltempo e i danni conseguenti, andranno un milione e 250mila euro, che saranno gestiti direttamente dalla sede varesina dell’ente regionale.
A Castelveccana è previsto il completamento di opere per 250mila euro che stanno già interessando il torrente Froda nel tratto da Nasca a Caldè, con azioni come la pulizia dell’alveo dalle piante e la sistemazione delle vecchie briglie di contenimento fluviale.
«Sono certamente opere utili - commenta Luciano Pezza, vicesindaco di Castelveccana che sta seguendo da vicino i lavori - Sono soddisfatto di questo impegno regionale nei piccoli Comuni e nella prevenzione di eventuali criticità idrogeologiche: si tratta di un beneficio per i cittadini».
Per Veddasca la Regione interverrà con 500mila euro. Territorio, quello della valle sul confine svizzero, tra i più critici durante l’alluvione del novembre scorso. «Siamo felici per questo intervento regionale - afferma Fabio Passera, sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca - I fatti hanno dimostrato che il nocciolo del problema è proprio la valle del Giona e il suo corso: la Regione aveva già promesso degli aiuti e colgo tutta la bontà di questo contributo. Anche se 500mila euro, in realtà, non sono molti».

Altri punti critici

E aggiunge: «La difesa del territorio dovrebbe essere un impegno congiunto di tutti. Spero che anche il nuovo corso di Comunità Montana proceda in questo verso. Salendo verso Curiglia si notano frane e smottamenti, è la fotografia di una situazione che dovrebbe essere valutata come altamente preoccupante da tutti».
Proprio Curiglia è uno dei paesi destinatari delle risorse arrivate da Milano via Varese, così come il riassetto di un tratto del fiume Boesio a Cittiglio. Ma i finanziamenti usati dalla Regione hanno coperto anche interventi già effettuati.
«Lo sforzo regionale è servito per lavorare su torrente Bogione - spiega Bruna Jardini, prima cittadina di Valganna, il cui Comune ha beneficiato di 200mila euro - Sono state apportate migliorie al tratto di riale che scorre in paese e da lì confluisce ne Margorabbia. Un lavoro ben fatto e un grande aiuto».


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