Uva, Macchi e altri casi Il tribunale è sotto esame

Presidente e procuratore convocati martedì dalla Corte d’Appello
Al vaglio anche la gestione del personale denunciata dai penalisti

La gestione dell’inchiesta sulla morte di e sull’omicidio di , l’arresto del coordinatore dei giudici di pace di Varese, , finito ai domiciliari con l’accusa di abuso d’ufficio e molestie sessuali, e altre “situazioni critiche” che si sono verificate nell’ultimo periodo.

Sono alcuni dei casi, dall’iter travagliato, che hanno spinto il consiglio giudiziario di Milano, ossia il “parlamentino” delle toghe milanesi che ha un compito di vigilanza anche sull’attività dei tribunali del distretto della Corte d’Appello, a convocare nel capoluogo lombardo per martedì 16 dicembre i vertici del Tribunale e della Procura di Varese.
Una decisione che potrebbe avere grosse ripercussioni, in quanto il consiglio giudiziario ha la facoltà di inviare atti al Consiglio superiore della magistratura. Per ora il “parlamentino” delle toghe, con a capo il presidente della Corte d’Appello di Milano, , ha intenzione di fare chiarezza su una serie di disfunzioni che si sono create sia per quanto riguarda il settore civile che per quello penale, ascoltando il presidente del Tribunale di Varese e il procuratore capo .
Disfuzioni segnalate anche da alcuni avvocati, sfociate nello sciopero di quattro giorni, dal 14 al 17 ottobre scorso, indetto dalla camera penale di Varese. E in una delibera infuocata emessa nel giugno scorso del direttivo presieduto da . Al centro della protesta degli avvocati la gestione di cancellerie e segreterie in quanto, si legge nella delibera, “gli uffici che interessano il settore penale soffrono di una preoccupante carenza”.

Poi le problematiche legate all’ufficio del giudice di pace in cui “la mancanza di una oggettiva visione del programma di udienza comporta un inevitabile ingolfamento con tempi d’attesa lunghissimi per gli avvocati”.
A questo si aggiungono alcune inchieste che hanno scosso il Palazzo di giustizia di piazza Cacciatori delle Alpi. Il pm , che era titolare dell’inchiesta sulla morte di Giuseppe Uva deceduto all’ospedale di Circolo nel giugno 2008 dopo aver trascorso parte della notte nella caserma dei carabinieri di Varese che lo avevano fermato ubriaco per strada, è stato sostituito nel corso dell’inchiesta, dopo molte polemiche sulla gestione delle indagini.
Inoltre, nei mesi scorsi la Procura generale di Milano è intervenuta per avocare l’inchiesta sull’omicidio di Lidia Macchi, la studentessa varesina trovata cadavere nel 1987 a Cittiglio, disponendo nuove indagini che hanno portato alla riapertura del “cold case”.
Lo scorso 16 ottobre, infine, è stato arrestato il coordinatore dei giudici di pace di Varese, Luciano Soma. Casi critici sui quali il consiglio giudiziario ora intende fare luce.