Alternanza tra scuola e lavoro. «Va trovata una nuova formula»
Rinnovare l’alternanza scuola-lavoro (Foto by Archivio)

Alternanza tra scuola e lavoro. «Va trovata una nuova formula»

La sfida del territorio per rinnovare lo strumento per studenti e riformare la scuola

VARESE - Studenti un po’ di tutta Italia in sciopero: per uno studente su due l’alternanza scuola lavoro non serve a niente. Intendiamoci, non è tutto da bocciare: i ragazzi vogliono l’alternanza ma bisogna rivedere qualcosa perché la riforma della buona scuola sia buona davvero e l’alternanza di qualità.

E una bella risposta arriva anche dal nostro territorio: proprio nel giorno in cui si è svolto in tutta Italia lo sciopero degli studenti contro l’alternanza, le imprese della provincia di Varese si sono riunite a Gallarate, per scambiare buone pratiche e per capire come passare all’azione. «Fate alternanza, ma fatela bene», è stato il monito di Alba Ciserani, Responsabile dell’Area Formazione dell’Unione Industriali di Varese. Una sfida ardua, sia numericamente, sia qualitativamente parlando se pensiamo che sono quasi 21.500 gli studenti che devono fare alternanza in questo anno scolastico. Ma a Varese le imprese voglio provarci e puntano al “Bollino per l’alternanza di Qualità” un marchio di garanzia di Confindustria, introdotto per le aziende associate al proprio Sistema di rappresentanza, insieme al “Bollino imprese istruzione Tecnica”. Due riconoscimenti che le stesse aziende impegnate in percorsi di accompagnamento dei ragazzi in prime esperienze lavorative in stage o in progetti di collaborazione con gli Istituti di Istruzione Tecnica Superiore (Its) potranno richiedere come una sorta di certificazione. Sarà poi Confindustria ad affidare alle buone pratiche che emergeranno sui territori i bollini.

«Il migliore riconoscimento per le aziende che accetteranno la sfida, sarà quello di vedere crescere le nuove generazioni in una scuola e in una società più accogliente nei loro confronti. Il futuro dei giovani è una responsabilità alla quale non ci vogliamo e possiamo sottrarre e che ci richiama ad un impegno sociale, professionale e individuale costante e rigoroso» ha sottolineato Tiziano Barea, Vicepresidente dell’Unione Industriali. Certo, non è facile organizzare un’opportunità per tutti gli studenti, ma le imprese varesine vogliono impegnarsi per il futuro dei ragazzi: l’Ufficio Scolastico Provinciale stima che nel Varesotto con l’entrata a regime della riforma a partire dall’anno scolastico appena cominciato, saranno quasi 21.500 gli studenti chiamati a fare un’esperienza di lavoro da affiancare al normale percorso di studi. Un obbligo di alternanza scuola-lavoro che coinvolgerà 9.200 ragazzi dei licei, 8.200 degli istituti tecnici e quasi 4mila degli istituti professionali del territorio. Sempre secondo stime dell’Ufficio Scolastico Provinciale, sulla base delle passate esperienze, in quasi il 90% dei casi si tratterà di stage all’interno di imprese od organizzazioni: il che dà il senso dell’impegno richiesto al sistema produttivo locale. Per il 70% dei ragazzi il periodo di alternanza si volgerà durante l’anno scolastico, mentre per il 27% nel periodo a cavallo tra un anno e l’altro.


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