Sabato 02 Agosto 2014

B&B boom nella terra dei laghi

Una formula conveniente e semplice. In provincia di Varese si stanno diffondendo a macchia d’olio

“Bed & Breakfast: un’opportunità contro la crisi e per l’Expo 2015. Voi metteteci le camere, per il resto vi aiutiamo noi”. Questo era lo slogan usato dall’Aigo (associazione italiana gestori ospitalità e ricettività diffusa), in occasione del convegno tenutosi a Varese lo scorso 24 giugno. Dopo quell’incontro sono stati molti i varesini a interessarsi a questo business.

«Sono circa 80 le persone che, dalla fine di giugno a oggi, si sono informate per l’eventuale attivazione di un bed & breakfast - spiega il presidente di Aigo Varese, Alfredo Dal Ferro - e 15 sono quelli di effettiva nuova attivazione, che si vanno ad aggiungere ai 170 già presenti in tutta la provincia».

L’apertura di un b&b da molti viene vista come un alternativa alla crisi economica. «Moltissime persone che ci hanno contattati per informazioni hanno perso il lavoro o sono in procinto di perderlo - continua Dal Ferro - Ma c’è anche gente che ha le case vuote perché i figli sono andati a vivere altrove, o appartamenti liberi perché ereditati dai nonni, e pensa di metterli a reddito, visto l’elevato costo che gli immobili oggi hanno, a causa della tassazione e delle manutenzioni richieste».

L’esercizio dell’attività di bed & breakfast non necessita di iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese e beneficia delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente. «La legislazione regionale prevede che non ci possano essere più di 4 stanze e un massimo di 12 posti letto. Inoltre, il titolare del bed & breakfast deve avere la stessa residenza, quindi deve essere residente allo stesso numero civico dell’attività».

Questo perché si tratta di un’attività a conduzione familiare: «Non si tratta di un’azienda, ma di un’integrazione al reddito familiare».

L’Aigo mette a disposizione i suoi esperti e la modulistica necessaria per avanzare la richiesta di apertura al Comune di residenza. «Bisogna compilare la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) e consegnarla in Comune, il quale ha 30 giorni di tempo per chiedere di apportare eventuali modifiche all’abitazione o alla domanda presentata. Una volta avviata l’attività, il responsabile è tenuto a registrare le presenze e a comunicare alla locale autorità di pubblica sicurezza il movimento degli ospiti, secondo le disposizioni in materia di rilevazioni statistiche».

Nonostante il tempo incerto di questa strana estate, molti dei bed & breakfast presenti sul nostro territorio stanno registrando il tutto esaurito.

«Il bed & breakfast permette anche a chi ha mezzi economici ridotti di viaggiare. Inoltre, sempre più persone avvertono durante il viaggio la necessità di instaurare rapporti umani genuini e di entrare in contatto con lo stile di vita della terra che li ospita. Alloggiare in bed & breakfast consente a chiunque di vivere l’esperienza unica di condividere lo stile di vita del luogo e della gente che vi abita».

Il trucco per lavorare bene, però, sta nel sapersi promuovere, soprattutto sul web. «Essere presenti su internet, e ben visibili, è fondamentale: il consiglio è di abbonarsi a qualche motore di ricerca dedicato, come Trivago o Booking Online».

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