Food in cattedra alla Liuc E poi i colossi assumono

Le catene “food” sbarcano in università: un nuovo insegnamento ispirato a Grom e agli altri casi di successo degli ultimi anni. È un investimento per formare i nuovi manager: l’obiettivo è l’inserimento in azienda di una quarantina di studenti.

Il food retail è una delle risposte più efficaci e concrete alla crisi, così l’università Cattaneo di Castellanza decide di spalancare le porte del percorso di studi dedicato al Made in Italy, confermato anche quest’anno nell’ambito della laurea specialistica in Economia e Management, ad un nuovo insegnamento da 45 ore in “food retail management”, in cui saranno protagoniste quattro catene italiane che rappresentano altrettanti “casi di successo” nel settore.

Si tratta di Ca’Puccino, Panino Giusto, Grom (il boom dell’apertura del punto vendita in pieno centro a Varese ne è la lampante dimostrazione) e Rossopomodoro, quattro brand ormai celebri del “made in Italy” che prova a rispondere alla crisi.

Caffè, panini, gelati e pizze: i “fondamentali” della cucina artigianale del Belpaese sono stati la chiave per il successo, in Italia e all’estero, con quella formula della catena “food” che ha conosciuto innumerevoli esempi di business nel mondo ma che in Italia non fino a pochi anni fa non aveva mai conosciuto grande fortuna. Un modello di business che la Liuc intende approfondire, visto che il “food retail” è «un settore strategico per il Made in Italy, che sempre più necessità di specifiche competenze per svilupparsi».

Ecco che nelle aule dell’università Cattaneo verrà inaugurato il corso in food retail management, con la partecipazione attiva e diretta dei quattro brand, che garantiranno opportunità di inserimento in azienda agli studenti. «Sono state le aziende a venire da noi per chiederci di preparare i ragazzi in base a precisi standard – fa notare Fabio Papa, docente Liuc nell’ambito della Scuola di Economia e Management – in un momento in cui le imprese per lasciarsi alle spalle la crisi e ripartire devono affacciarsi all’estero con piani definiti e a lungo termine, hanno bisogno di selezionare con attenzione la futura classe dirigente, che deve possedere specifiche competenze di gestione aziendale».

Competenze made in Italy

«La nostra sfida è quella di creare queste competenze in tutti i settori del Made in Italy a partire, quest’anno, da quello del food retail».

Così da oggetto di studio nelle aule universitarie, Cà Puccino, Panino Giusto, Grom e Rossopomodoro passano dall’altra parte della barricata, investendo nella formazione dei giovani, per andare a caccia dei loro futuri manager.

Un’opportunità formidabile per gli studenti della Liuc: il corso non solo darà loro gli strumenti necessari a specializzarsi nella gestione di catene food and beverage, ma sarà finalizzato all’inserimento professionale di una quarantina di studenti nelle aziende al termine del loro percorso formativo.

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