La IGB cresce e assume  Grazie all’innovazione
Le due generazioni della famiglia Bressan all’inaugurazione, ieri, del nuovo reparto di Viggiù

La IGB cresce e assume

Grazie all’innovazione

Ieri giornata speciale alla Industrie Grafiche Bressan di Viggiù che ha inaugurato un nuovo reparto.Quaranta dipendenti, un mercato orientato all’estero, l’azienda ha anche battezzato due nuovi gioielli

VIGGIÙ - Un ampliamento dello stabilimento di circa mille metri quadrati, per potenziare e migliorare la produzione, un innovativo macchinario per eliminare anche il più piccolo difetto e un nuovo prodotto finale progettato all’interno dell’azienda, che rispetta le ultime normative europee, per allargare la platea dei clienti.
Giornata speciale ieri per l’azienda Industrie Grafiche Bressan di Viggiù, dove in mattinata è stato inaugurato un nuovo reparto, presentato un macchinario all’avanguardia ed anche un nuovo astuccio.

L’impresa varesina, che conta una quarantina di dipendenti, produce confezioni, imballaggi e packaging per le industrie farmaceutiche e di cosmetica, con la netta predominanza delle prime. Il 60% circa dei clienti della Igb si trova in Canton Ticino, il restante in Italia, in particolare nella zona nord di Milano, ma con il nuovo prodotto presentato ieri, l’azienda varesina punta a nuovi mercati sia in Europa che in America.
Innovazione, tecnologia e la voglia di migliorarsi continuamente sono il pane quotidiano di questa azienda, dove l’età media di chi ci lavora è veramente bassa; il 90% circa ha meno di 40 anni, amministratore delegato compreso, mentre circa il 60% ne ha meno di 30. Un’impresa familiare, tipica del nostro territorio, che nello stile e nell’attenzione al dettaglio ha saputo mantenere uno spirito artigianale, legato però a una visione manageriale.
«Il nostro è un impegno costante nella ricerca e nell’investimento sulle nuove tecnologie - spiega Alessio Bressan, amministratore delegato e figlio del fondatore Dino - negli ultimi dieci anni abbiamo rinnovato completamente tutti i nostri macchinari; con quello nuovo intendiamo ridurre a zero i difetti che possono presentarsi sul prodotto finale».

Nello stabilimento di Viggiù si fa tutto, dalla progettazione al prodotto finito, che grazie al nuovo macchinario di casa, eliminerà, con tanto di certificazione, ogni difetto, anche il più piccolo ed impercettibile, dall’astuccio in cui vengono confezionati i medicinali, scartando quelli difettosi.
Il nuovo brevetto è un invenzione di Michel Bressan, ingegnere e fratello di Alessio, che con la sorella, costituisce la seconda generazione alla guida dell’azienda.
La nuova confezione presenta ieri a Viggiù rispetta i contenuti delle ultimissime norme europee in tema di anticontraffazione dei medicinali a garanzia dei consumatori. Se qualcuno tentasse di manomettere una confezione Bressan, lascerebbe un segno indelebile sull’astuccio che il farmacista ed il consumatore noterebbero subito.
La Igb mette a disposizione delle case farmaceutiche, che comunque dovranno adeguarsi alla nuova legge con relativo aumento dei costi, una soluzione a portata di mano. «Abbiamo già presentato questo brevetto alla fiera di Parigi - sottolinea Bressan - ha avuto un ottimo riscontro; siamo già stati contattati da Polonia, Irlanda, Francia, mentre la settimana prossima mi recherò negli Stati Uniti. Il nostro astuccio rappresenta una soluzione ottimale per i nostri clienti».

L’ampliamento dello stabilimento, che ha permesso di separare il reparto fustellatura da quello dedicato all’incollatura, consentirà anche di aumentare la produzione. L’azienda di Viggiù ha appena assunto tre nuovi dipendenti e continua a crescere nel fatturato, nonostante la crisi economica internazionale.
I dati parlano chiaro; negli ultimi tre anni, la Igb è cresciuta prima del 5% e rispetto all’anno scorso del 7%. «Teniamo molto ai nostri dipendenti - conclude Bressan - preferiamo assumere persone giovani per poterle formare direttamente in azienda e che poi restano con noi».


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