Novemila furbetti stanati dai varesini Basta una app e rispuntano due milioni
Sono sempre di più i varesini che denunciano casi di presunta evasione fiscale utilizzando la piattaforma “Evasori.info”

Novemila furbetti stanati dai varesini
Basta una app e rispuntano due milioni

Si chiama “Evasori.info” ed è ormai diventato un punto di riferimento anche per chi vive in provincia. Gorla e Busto i comuni più onesti. La media del sommerso oscilla tra i 20 e i 50 euro. Bar nel mirino

Evasori fiscali, occhio al “delatore della porta accanto”: nel Varesotto oltre novemila segnalazioni per un’evasione totale da due milioni di euro con la “app” di Evasori.info. E nella classifica dei “Comuni onesti” ce ne sono due della provincia di Varese tra i primi 24: Gorla Minore e Busto Arsizio.
“Qui lo scontrino te lo fanno”: è questo il cartello che appare sulla porta d’ingresso della pizzeria Basilico e Pummarola di viale Boccaccio a Busto Arsizio, uno degli esercizi commerciali che si è aggiudicato il “Bollino degli Onesti” messo a disposizione dalla piattaforma web e social di Evasori.info.

Lanciata nel 2008

Una app per smartphone e un sito web per stanare, in via del tutto anonima, chi non rilascia gli scontrini e le ricevute fiscali, ma soprattutto per premiare, qui invece sì alla luce del sole, chi con i propri clienti si comporta come prescrive la legge.
“Pagare tutti per pagare meno”, è infatti il motto che sta alla base dell’esperienza di Evasori.info, piattaforma lanciata nel 2008 per sensibilizzare gli italiani sul tema della lotta all’evasione fiscale.
E mentre il Governo proprio in questi giorni studia nuove misure per “pizzicare” chi non paga le tasse e incrementare ulteriormente il gettito fiscale dalla lotta all’evasione, la app Evasori.info fa letteralmente “boom”. Nel corso del 2014, le segnalazioni online compiute da semplici cittadini contro l’evasione fiscale sono cresciute addirittura del 76%. Il dato annuale aggiornato a ieri, 15 gennaio 2015, parla di più di un milione e centomila segnalazioni e riguarda un’importo evaso di oltre 170 milioni di euro.
Numeri che avrebbero messo di buon umore l’ex numero uno dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera. In provincia di Varese sono state in totale circa 9.380 le segnalazioni inoltrate sulla piattaforma Evasori.info, attraverso la app, il sito o i social network, con un’impennata decisa nel mese di dicembre dello scorso anno.

Soprattutto scontrini

L’ammontare complessivo dell’evasione fiscale denunciata anonimamente arriva a superare i due milioni di euro, di cui circa 60mila euro solo nello scorso dicembre.
Nella rete della piattaforma Evasori.info ci finiscono soprattutto le piccole “evasioni” quotidiane degli scontrini non rilasciati dagli esercizi commerciali, dagli artigiani o dai professionisti.
Nel 32% dei casi, l’importo del “nero” è compreso tra i 20 e i 50 euro, nel 28% dei casi si tratta di somme inferiori ai dieci euro, mentre solo il 2% delle segnalazioni riguardano importi evasi compresi tra i due e i diecimila euro.
Al primo posto, tra le categorie più segnalate, ci sono infatti i bar: quasi tremila le segnalazioni effettuate, praticamente una su tre in tutto, anche se l’importo del “sommerso” (stimato in 263mila euro) rappresenta il 12,8% del totale delle segnalazioni. Sul podio virtuale di Evasori.info ci vanno anche le rivendite di auto e moto, con il 9,8% del “nero” segnalato (201mila euro) seppur con appena 116 segnalazioni, e i negozi di alimentari e bevande con l’8% degli importi (163mila), frutto di 428 segnalazioni.
Seguono le attività commerciali generiche (7,9%), i servizi assistenziali e sanitari (6,2%) e le professioni (5,4%), mentre il 28,3% delle segnalazioni (654 in tutto) rientrano in una generica categoria “altri”.
Eppure Varese è ancora piuttosto tiepida per quel che riguarda la diffusione dell’applicazione Evasori.info: le segnalazioni per abitante sono appena undici, contro le 46 di Milano. Il sommerso stimato per abitante è di appena due euro e mezzo, contro quasi nove euro a Como. Come detto, le segnalazioni sono anonime, dato che la raccolta dei dati sulla piattaforma riveste una finalità unicamente culturale ed educativa. Ma in almeno 300 casi le segnalazioni, inoltrate alla Guardia di Finanza, hanno avuto un seguito.
Sul fronte opposto ci sono le segnalazioni agli “onesti”, coloro che rilasciano regolarmente fatture e scontrini e che possono guadagnarsi il “bollino” da mettere in mostra nella loro attività. Da questo punto di vista la provincia di Varese è messa bene, visto che due tra i primi 24 “Comuni onesti” sono Gorla Minore (21esimo posto) e Busto Arsizio (24esimo).

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alogaritmo
Albizzati Corrado scrive: 16-01-2015 - 07:30h
Come per i software, costassero meno non ci sarebbe bisogno di piratare, anche per le tasse, fossero adeguate e non strozzinaggio, si evaderebbe di meno.