«Vogliamo un’Europa costruita dal basso  Sussidiarietà e partecipazione al centro»

«Vogliamo un’Europa costruita dal basso

Sussidiarietà e partecipazione al centro»

Oltre 100 studenti a confronto sul futuro dell’Europa con i rappresentanti delle istituzioni regionali, nazionali ed europee: in una Risoluzione le conclusioni del dibattito. Presentata la ricerca Eupolis sul tema “L’Unione europea dopo la Brexit”: la Lombardia potrebbe perdere 356 milioni di euro all’anno

Oltre 11mila idee e proposte sul futuro dell’Europa da parte di migliaia di cittadini dell’Unione europea sono il primo risultato dell’iniziativa “Reflecting on Europe” promossa dal Comitato delle Regioni e che oggi ha fatto tappa in Consiglio regionale nell’Aula di Palazzo Pirelli.

Circa 100 studenti (Università Bocconi, Università Cattolica, Università degli Studi di Milano, Liceo Ernesto Cairoli di Varese, Liceo Linguistico Gadda di Gallarate e Associazione Parlamento Europeo Giovani) hanno animato l’evento confrontandosi sulle prospettive dell’Europa, le questioni legate alla Brexit e il ruolo della Regione in ambito comunitario, con l’obiettivo di costruire una “mappa virtuale” di proposte da sottoporre a Bruxelles. L’evento rientra tra la serie di dialoghi con i cittadini promossi dalla Commissione europea e dal Comitato europeo delle Regioni in collaborazione con enti locali e regionali e centri Europe Direct in Europa.

«Vogliamo un’Europa costruita dal basso, dove sussidiarietà e partecipazione siano essere al centro - ha detto il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo. Il quale poi si è rivolto agli studenti e ha evidenziato come - Attraverso un’Unione più forte, voi giovani potrete continuare a viaggiare, studiare e lavorare liberamente in tutti gli Stati membri, arricchendo la vostra crescita umana e professionale. E attraverso la vostra formazione internazionale, potrete dare un valore aggiunto alla nostra regione incrementando la crescita dei nostri maggiori settori produttivi».

Dopo l’introduzione di Cattaneo, da Bruxelles è intervenuto con un video messaggio Karl-Heinz Lambertz, presidente del Comitato Europeo delle Regioni. È stata poi presentata la ricerca curata da Eupolis Lombardia su “L’Unione europea dopo la Brexit”, con interventi di Antonio Villafranca (coordinatore della ricerca e capo del Programma Europeo presso l’Ispi) e Stefano Riela (professore di Politica europea alla Bocconi di Milano).

«Attualmente la Lombardia nell’ambito delle politiche di coesione riceve circa 970 milioni di euro di contributi europei all’anno – ha sottolineato il Presidente Cattaneo – Ma in mancanza del contributo britannico, pari a poco più di 13 miliardi di euro annui, si stima che la nostra regione possa perdere 356 milioni di euro l’anno. Nonostante questa penalizzazione economica, la Brexit offre però a Milano e alla Lombardia anche interessanti opportunità: penso in particolare alle imprese che potrebbero scegliere di ricollocare in Italia attività produttive avviate nel Regno Unito, dove attualmente ci sono 1611 imprese partecipate da capitali italiani, che impiegano 48mila persone e fatturano 23,4 miliardi di euro l’anno. Un terzo di queste, 530 imprese, sono partecipate da capitali lombardi, con 18mila dipendenti e 8 miliardi di fatturato.

«La sfida della Lombardia - ha concluso Cattaneo - deve essere quella di diventare sempre più competitiva in Italia e in Europa per stimolare gli imprenditori lombardi a rientrare, ma anche per attrarre altri capitali attualmente investiti nel Regno Unito».

Spazio quindi il dialogo con gli studenti e il sistema imprenditoriale, con la partecipazione di Massimo Gaudina e Bruno Marasà, rispettivamente Responsabili degli Uffici milanesi della Commissione Europea e del Parlamento Europeo.

«Il Comitato europeo delle Regioni – ha detto Matteo Bianchi, sindaco di Morazzone e membro del Comitato delle Regioni – sta lavorando intensamente perché l’Europa possa valorizzare sempre di più i contributi degli Enti locali e dei cittadini nell’elaborazione delle future politiche europee. Iniziative come quella di oggi hanno il grande merito di sensibilizzare e rendere sempre più partecipi i cittadini e i giovani sull’importanza e la necessità che i territori possano avere un ruolo importante nelle scelte e nelle decisioni europee».

Sono intervenuti Antonio Boselli (Presidente Confagricoltura Lombardia, Gianluigi Coghi (Vicepresidente ANCE), Roberta Gagliardi (Confartigianato Imprese Lombardia), Giovanna Mavellia (Segretario generale Confcommercio), Stefano Valvason (direttore generale API), Luigi Viscardi (Presidente Piccola Industria Confindustria Lombardia e Presidente Digital Innovation Hub Lombardia) e Luisa Trumellini (Segretario Nazionale Movimento Federalista Europeo).

L’evento, le cui conclusioni sono state affidate al Presidente Cattaneo, è stato caratterizzato nella sua fase conclusiva dalle riflessioni e dagli interventi di politici e amministratori tra cui Marina Berlinghieri (Camera dei Deputati), Matteo Bianchi (Comitato delle Regioni), Franco Mirabelli (Senato della Repubblica) e gli eurodeputati Angelo Ciocca, Lara Comi, Stefano Maullu, Massimiliano Salini, Eleonora Evi e, con un video messaggio, Brando Benifei.

Le conclusioni del dibattito saranno condivise all’interno di una Risoluzione che il Consiglio regionale della Lombardia voterà nei primi mesi del nuovo anno: la Risoluzione contribuirà a sua volta alla costruzione del Parere del Comitato delle Regioni intitolato “Riflettere sull’Europa: la voce degli enti regionali e locali per ricostruire la fiducia nell’Unione europea”, che sarà adottato nel primo semestre del 2018.

Come possono partecipare i cittadini a questa nuova iniziativa?

Il feedback è fondamentale per strutturare il contributo del CdR alla riflessione sull’UE e raccogliere idee per l’ulteriore processo di riforma dell’Unione. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere il livello locale per raccogliere e trasmettere a Bruxelles le preoccupazioni e le proposte dei cittadini su ciò che dovrebbe essere l’UE.

In questo spirito, il CdR è pronto a sostenere l’organizzazione di eventi locali in tutta Europa nel corso del 2017, principalmente sotto forma di “dibattiti con i cittadini”, su iniziativa dei suoi membri o di regioni, province, città e delle loro associazioni nazionali, e in partenariato con le altre istituzioni dell’UE negli Stati membri e in particolare la Commissione europea. Inoltre, i dibattiti politici sul tema Riflettere sull’Europa possono essere organizzati anche da parlamenti regionali o consigli comunali.

Le conclusioni di questi dibattiti o le eventuali dichiarazioni o risoluzioni adottate saranno tenute in considerazione per alimentare il parere del CdR ’ Riflettere sull’Europa: la voce degli enti regionali e locali per ricostruire la fiducia nell’Unione europea’ , che sarà adottato in ottobre 2018, in vista dell’avvio della campagna per le elezioni europee del 2019.

Partecipate al dibattito


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