Martedì 01 Dicembre 2009

I beni confiscati alla mafia
per la sicurezza di Varese

VARESE Dopo 2,5milioni di euro già ottenuti dalla provincia, un milione dei quali raccolti solo dal capoluogo, arrivano nuovi fondi per la sicurezza dai beni confiscati alla mafia. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Roberto Maroni in un incontro convocato a Villa Recalcati, dove ha illustrato - accanto al presidente Dario Galli, al sindaco di Varese Attilio Fontana, al questore Marcello Cardona, al prefetto Simonetta Vaccari e di fronte a numerosi sindaci del Varesotto - alcuni nuovi progetti per la sicurezza sul territorio.
Il titolare del Viminale ha voluto diffondere i risultati locali dei finanziamenti ai progetti di sicurezza urbana presentati dagli enti al ministero, che l’anno scorso ha istituito un apposito fondo di 100 milioni di euro: «Al bando hanno partecipato oltre 2800 comuni italiani - ha spiegato Maroni - presentando progetti pari al doppio della cifra destinata. Un’apposita commissione ha valutato rigorosamente gli elaborati e ha stilato una graduatoria, in cui si è ben distinta la Lombardia, a cui arriveranno finanziamenti per 27,5 milioni di euro. La provincia di Varese ottiene 2,5 milioni di euro: un dato che certifica la bontà dei progetti proposti e dimostra quanto sia alta l’attenzione dei nostri amministratori sulla sicurezza».
Oltre 1 milione di euro vanno al progetto di Varese, che ha puntato sul coordinamento integrato tra le forze dell’ordine e il potenziamento della videosorveglianza. Ma fondi arrivano anche a Busto Arsizio, Gallarate, Lonate Pozzolo, Lozza, Cassano Magnago, Marchirolo e poi all’Unione dei comuni del Medio Verbano, consorzio nato per un progetto che da solo riceverà 537 mila euro. Per tutti gli altri progetti validi non finanziati, ha assicurato Maroni, nei primi mesi del 2010 arriveranno nuove risorse prese dai beni sottratti alla mafia: «È notizia di questa mattina l’operazione contro la criminalità organizzata a Bari, che ha portato al sequestro di beni per 220 milioni di euro. L’aggressione al patrimonio dei mafiosi è qualcosa di cui vado particolarmente orgoglioso: sul sequestro e la confisca questo Governo ha lavorato molto, con circa 800 milioni di euro già recuperati nei primi mesi del 2009 e subito messi nel Fondo unico giustizia, che finanzierà tutti gli altri progetti per la sicurezza mancanti in una seconda tranche».
Piero Orlando

s.bartolini

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