Venerdì 08 Febbraio 2013

Nonna Olga getta la spugna
«Il mio sogno è svanito»

VARESE Nonna Olga dice addio alla sua associazione, «ma i miei gatti non li abbandono». La signora Olga Scremin, un'istituzione per tutti gli amanti dei felini, rinuncia al suo sogno di costruire un gattile in città. Il rifugio del Comune invece, sarà pronto tra quindici giorni.
L'ha annunciato Livia Soriente, presidente de "I gatti di Nonna Olga", con un post sulla bacheca dell'associazione. «Dal 22 gennaio cessiamo ufficialmente di esistere - ha scritto - I motivi sono tanti, il dispiacere è doppio. Purtroppo le difficoltà operative, la poca collaborazione, il molto ostruzionismo e le assurde rivalità fra le diverse realtà di volontariato hanno piegato la nostra volontà e distrutto il nostro progetto».
Quello di avere a Varese un gattile bello come quello di Gallarate, per esempio. Un grande parco in cui i gatti abbandonati o quelli che necessitano di cure, potessero trascorrere in libertà il loro periodo di degenza. Un progetto cui Nonna Olga lavora da anni e per cui non ha mai smesso di raccogliere fondi. Con i suoi banchetti durante le manifestazioni cittadine più importanti, con i salvadanai negli esercizi commerciali, la signora Olga è un'istituzione nel mondo del volontariato a quattro zampe. Ma proprio le divergenze tra alcune associazioni, una in particolare, hanno costretto Nonna Olga ad abbandonare il suo sogno.
«Purtroppo c'erano progetti differenti per il gattile e due modi diversi di intendere l'assistenza ai mici» spiega Nonna Olga con le lacrime agli occhi. «Quello che ha realizzato il Comune non è il gattile che avevo in mente. È un rifugio in cui tenere i gatti in gabbia. Due tristi stanze in cui gli animali che saranno costretti a stare lì più di qualche giorno, non un paio come vogliono farci credere, non saranno mai felici. Il mio progetto era differente, ma ha prevalso la prepotenza di altre persone». Tra quindici giorni il Comune consegnerà il nuovo rifugio, realizzato all'ex macello civico di viale Belforte, ma Nonna Olga non sarà li.

s.bartolini

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