Brutti, sporchi e cattivi. Radio Lupo torna on air

Brutti, sporchi e cattivi. Radio Lupo torna on air

La mitica stazione, ora solo via web, compie 38 anni e si prepara a tornare in etere

Stanno per tornare. E sono sempre loro, “brutti, sporchi e cattivi”. Radio Lupo Solitario torna on air. “Keep you rock alive” è il nuovo motto ma il mito è lo stesso. Sono 38 anni di storia, signori, quelli che torneranno in etere. Cambierà la frequenza - «quella originale 90.700 è stata ceduta» spiega Giorgio Fioretti, uno degli storici Dj della radio samaratese - ma a breve comunicheranno quella nuova. «Il resto siamo noi - continua Fioretti - è Radio Lupo, con l’aggiunta di nuovi ragazzi, giovani che conoscono e utilizzano alla perfezione tecnologie nuove. Che vanno oltre il telefono per chiamare a casa».

C’è un sorriso dopo l’ultima affermazione. Oltre a Fioretti, saranno di nuovo in onda (o in onda sulla frequenza di Radio Lupo per la prima volta) Miki Squillante, Paolo Mangano, Nicholas Gallo, Fabio Ravagnani, Giuseppe Tosto, Fabio Tranchina.

Un pezzo di storia

Radio Lupo Solitario è un pezzo della storia musicale di moltissimi. La voglia di tornare in etere arriva anche da molte conferme. Remember e Reunion, tipo al Nautilus di Cardano al Campo, che hanno portato in ogni occasione 5.500 aficionados a ballare e cantare dietro le scalette che hanno reso la radio la numero uno, tra le locali, in Lombardia, radio rock regionale più conosciuta insieme a radio Sherwood in provincia di Padova, 15esima tra le radio locali più seguite in Italia, secondo Tv Sorrisi e Canzoni.

Un pezzo di storia nato al tempo delle radio libere e poi diventato grande. «Mai dimenticato» dice Fioretti. Per questioni “tecniche”, Radio Lupo Solitario è sparita dall’etere, veicolandosi sul web. «Fondamentale in questo senso è stato commentare in diretta la Pallacanestro Varese - spiega Fioretti - abbiamo capito che in migliaia ci seguivano. E ci siamo detti: può funzionare anche on air. Ci stiamo provando. E ci stiamo riuscendo. Passione e volontà. E nuove tecniche di comunicazione».

Nel ritorno c’è un mix di «old e young - dice Fioretti - noi abbiamo fatto scoprire a dei giovani musica a loro sconosciuta. Loro ci hanno insegnato ad utilizzare tecnologie lontanissime da noi».

Un motore chiamato rock

Il rock sarà sempre «il motore che ci farà andare avanti anche quando avremo finito il carburante. Rock e affini - spiega Fioretti - Avremo sempre un occhio per le hit, anche pop rock, ma saranno selezionate. Diciamo che non ci sarà mai musica da discoteca». E di questo in molti saranno grati.

Soprattutto resterà la grande interazione con il pubblico. «Come già accade - spiega Fioretti - abbiamo programmi durante i quali gli ascoltatori, tramite messaggi, intervengono live. È un diretta. E vogliamo che questo sia Radio Lupo».

Del resto lo è stato anche in anni in cui internet non esisteva: il dialogo con gli ascoltatori é sempre stato il tassello vincente. Oltre alla musica passata, ovviamente. Qualità top assoluta. «Abbiamo in mente un format anni ’90 - conclude Fioretti - la musica che piace a noi, con spazio però anche a qualcosa meno di nicchia».

Una frequenza è una frequenza. Ma la musica è sempre la stessa. A quella si resta fedeli. Ai numeri (delle frequenze) no. Basta impararne di nuovi. «Se siete brutti, sporchi e cattivi. benvenuti...siete sul rock di Radio Lupo Solitario».

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