EmaFlash torna online. Per gli atleti del basket sordi
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EmaFlash torna online. Per gli atleti del basket sordi

Il simpatico personaggio inventato dal giovane Emanuele Parola continua a diffondere temi di solidarietà e di aiuto

LAVENO - EmaFlash il simpatico personaggio, che sembra uscito da qualche fumetto, inventato dal giovane lavenese Emanuele Parola, continua a diffondere i temi della solidarietà e dall’aiuto nei confronti dei più deboli. Sono due i nuovi video che Emanuele ha pubblicato sulla pagina Facebook dedicata al suo personaggio; il primo è dedicato al tema del #sipuòaiutare, che nella canzone che accompagna il video è il ritornello tormentone, oltre che uno slogan da imprimere anche sulle magliette. Le parole sono di EmaFlash, ma la voce è di Broke, nome d’arte di Stefano Solazzo, un altro giovane del nostro territorio. «Il messaggio che vogliamo promuovere - spiega Emanuele - è che per aiutare le persone bastano gesti semplici che chiunque può compiere, come ad esempio aiutare una persona ad attraversare la strada». Sconfiggere le negatività che sembrano prevalere nella nostra società; questo il senso della nuova battaglia di EmaFlash che ha girato il video tra il parco giochi di Laveno e piazza Repubblica a Varese; nel breve cortometraggio, Emanuele compare anche in “borghese”, come anche appare un altro personaggio molto conosciuto: Luca Alfano. Non sono mancati ovviamente i curiosi che hanno assistito alle riprese del video; «soprattutto i bambini si avvicinano e sono molto interessati al mio personaggio» ricorda EmaFlash, che sta pensando a personalizzare ulteriormente la maschera che dà il volto al suo supereroe, sempre più spesso viene invitato a partecipare a manifestazioni benefiche o sportive come recentemente all’Alzheimer Fest di Gavirate.

Da poche ore, è online anche un altro nuovo video del giovane lavenese e riguarda in questo caso una richiesta di aiuto alla causa della squadra di basket sordi Asd Gs Ens Varese. Squadra campione d’Italia che vuole realizzare il sogno di andare a giocarsi a novembre, in Polonia, la fina dell’Eurocup, la loro Coppa dei Campioni. «I costi purtroppo sono alti perciò è stato aperto un crowfunding online» spiega EmaFlash, che ha girato il video parlando con il linguaggio dei segni, con i sottotitoli questa volta per gli “udenti”, attorniato dai componenti della squadra varesina.


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