Martedì 23 Dicembre 2008

Germignaga brucia la crisi
Borse e finanza nel falò

GERMIGNAGA Germignaga vuole gettare nel fuoco la crisi economica. Così quest’anno l'arrivderci al 2008 anticipato secondo l’usanza che vede salutare l’ultimo giorno dell’anno con sei ore d’anticipo sarà dedicato alla al «grande flop della finanza». «Se brusa ul Vécc»  il rito che si svolge in una delle zone più vecchie del paese, il «Cantun» l’antico rione che si affaccia sul torrente San Giovanni porterà con sé tutti risvolti del crollo del mondo finanziario.


La realizzazione del fantoccio legata sempre all’attualità, quest’anno non poteva che essere dedicata al tracollo economico e produttivo del pianeta. «Proprio per questo - spiegano dalla Pro Loco che cura la regia dell’evento dal 2001 - il Vécc avrà le sembianze di un povero pirata impegnato a navigare alla ricerca dell’Isola del Tesoro, con la speranza di trovarlo ancora intatto». E ogni riferimento ai crolli delle società di borsa non è per niente casuale. Il rischio, infatti, è quello che lo scrigno sia sparito del tutto. Una maniera ironica di sdrammatizzare una situazione preoccupante anche sulle rive del Verbano. Tutta incentrata sulla tradizione, sulla realizzazione del fantoccio, di dimensioni davvero considerevoli visto che raggiunge i quattro metri di altezza, costruito in legno, stoffa e cartapesta, e sullo spettacolo pirotecnico che scatta immediatamente dopo l’accensione del falò e ne accompagna le fiamme liberatorie.


Il 31 dicembre prossimo così Germignaga si tufferà nel passato con più di un occhio rivolto all’attualità. Del resto il rituale di bruciare il vecchio, spiegano dalla Pro Loco, «si svolgeva in paese già nel primo ventennio del secolo scorso e fu poi vietato e sospeso dopo l’avvento del fascismo in Italia». «Allora l’evento - raccontano  i suoi creatori - prevedeva anche un simbolico funerale per le vie del paese con la presenza del “Carlin del Meneghina” che rappresentava un inconsolabile vedova disperata che accompagnava il suo vecchio nell’ultimo viaggio». La tradizione riprese, poi, parecchi anni dopo, inizialmente in piazza XX Settembre, per poi trasferirsi in località Cantun, grazie alla buona volontà del Gruppo Pescatori di Germignaga che curò l’organizzazione della manifestazione fino al 2000 cedendo poi il testimone alla Pro Loco. Vècc e crisi mondiale dunque, ma non solo. Le note del Corpo Musicale Santa Cecilia di Germignaga accompagneranno l’intera manifestazione che prenderà il via alle 17.30. E poi cioccolata calda per tutti, residenti e turisti. Con la speranza che la crisi bruci davvero restando solo un ricordo.
Alessio Pagani

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