La stella di Bebe Vio accende la pedana di Busto
Il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli e Bebe Vio (Foto by Varese Press)

La stella di Bebe Vio accende la pedana di Busto

La campionessa punta di diamante della “settimana” della Pro Patria Scherma

Bebe Vio entusiasma l’Accademia della Scherma: è lei la stella più brillante del primo weekend della “settimana della scherma” organizzata dalla Pro Patria del patron Cesare Vago. Stretti nella sala gemella del Museo del Tessile, troppo piccola per contenere i cento atleti ma soprattutto la grande curiosità del pubblico attorno alla presenza della popolarissima campionessa. La star è lei. Dopo l’oro alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro nel fioretto e il selfie con Barack Obama alla Casa Bianca, la schermitrice non ancora ventenne è una vera rockstar dello sport italiano. Alla vigilia dei Laureus Sport Awards di domani a Montecarlo, dove è candidata per il titolo di sportivo disabile dell’anno, Bebe è tornata in pedana per la prima volta dopo i Giochi, insieme alle due compagne con cui ha vinto il bronzo a squadre, Andrea Mogos e Loredana Trigilia.

Pioggia di selfie

Un rientro in scioltezza, perché la Vio ha vinto senza problemi la gara di fioretto paralimpico categoria C, prima di concedersi all’abbraccio dei tifosi e alle congratulazioni del sindaco Emanuele Antonelli, presente insieme agli assessori Stefano Ferrario e Paola Magugliani e ai consiglieri Alessandro Albani e Livio Pinciroli. A festeggiarla anche “il Principe” Stefano Pantano, da vent’anni voce tecnica della scherma in Rai, e il presidente del comitato paralimpico lombardo Pierangelo Santelli.

Bebe non rilascia interviste, ma presta tutto il tempo che serve per autografare cartoline ai fan e concedersi agli immancabili selfie. Anche tante bambine e bambini, che vedono in lei un’icona e un simbolo. «Uno dei miei sogni si è avverato - confesserà poi Bebe sul suo profilo Facebook - è stata un’emozione unica vedere tutta la nostra squadra ufficialmente parte delle Fiamme Oro».

«Un valore aggiunto»

Grande soddisfazione per la Pro Patria Scherma, che ha potuto aprire le porte dell’Accademia e del museo dell’Agorà ad un gran numero di appassionati e non.

«L’evento giusto nel posto giusto - sottolinea il vicesindaco Ferrario - Come Amministrazione intendiamo essere sempre vicini allo sport e vogliamo incentivare manifestazioni così prestigiose, che danno un valore aggiunto alla nostra città. Nel programmare le attività, cercheremo di far sì che tutte le società come la Pro Patria Scherma possano avere un calendario di gare importanti da portare a Busto».


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