Amici veri «sempre pronti a dar la mano». Insieme al servizio della Varese più bella
L’Alpino Umberto Croci è tra i promotori di
Varese Solidale e curatore della 
rassegna “Il Caffè degli Alpini”archivio

Amici veri «sempre pronti a dar la mano». Insieme al servizio della Varese più bella

Gruppo Alpino Varese - Umberto Croci e le penne nere protagonisti di Varese Solidale e di un caffè che abbraccia tutti quanti

Meno due giorni all’evento Varese Solidale. Giorni intensi per Umberto Croci, consigliere del Gruppo Alpini di Varese che insieme a Giuseppe Redaelli, Don Marco Casale e Michele Graglia diedero corpo all’idea dell’iniziativa.

Quale sarà il ruolo degli Alpini in questa seconda edizione di Varese Solidale?
Gestiremo tutto ciò che riguarda la parte logistica, dal montaggio dei gazebi in c.so Matteotti, all’allestimento dell’area con tavoli e panche necessarie, occupandoci anche della cucina e degli antipasti.

Difficoltà?
Abbiamo imparato da quelle dello scorso anno quando nel caos generale tutti avevano fretta di raggiungere i propri posti, mancando di rispetto a chi stava lavorando. Ecco perché quest’anno abbiamo diviso l’area in tre settori colorati, ognuno col proprio ingresso e ognuno con i corrispondenti biglietti. Nessuno potrà sbagliare.

Che cosa si intende con «Il Caffè degli Alpini»?
Cinque anni fa abbiamo deciso di ristrutturare la sede per aprirci e avvicinarci di più alla città e ai suoi abitanti.
Per raggiungere l’obiettivo avevamo bisogno di aumentare la nostra fama ed è nata l’idea di creare ‘un caffè’, un incontro che avviene l’ultimo sabato di ogni mese, con la partecipazione di personaggi della cultura, dell’arte e della solidarietà.

Sappiamo anche di un libro in corso d’opera…
Un’idea nata in occasione del nostro ottantacinquesimo compleanno, un’iniziativa sorta per lasciarci un ricordo di ciò che abbiamo fatto negli anni.
Un po’ la nostra storia, accompagnata dalle immagini più significative. Ci stiamo ancora lavorando, e così fino a ottobre, quando si terrà la serata al Teatro Santuccio dove il libro verrà presentato e commentato.

Quali rimangono i vostri obiettivi?
Vogliamo comunicare il nostro pensiero e il nostro modo di agire anche ad altri, soprattutto ai giovani, con la speranza che portino avanti la nostra storia.

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