Otto mesi fatti di amicizia e ricerca. Per far giocare insieme tutti i bambini
Emanuela Solimeno

Otto mesi fatti di amicizia e ricerca. Per far giocare insieme tutti i bambini

Malnate - Sabato prossimo il taglio del nastro del primo parco inclusivo della provincia: giostre accessibili, addio alle divisioni

Luca è un bambino come tanti, va all’asilo, ha molti amici, ama il calcio, frequenta un corso di nuoto e litiga spesso con suo fratello.
Come ogni bambino il suo primo pensiero è giocare! soprattutto con i suoi amici e un parco è il luogo perfetto dove potersi divertire. Fino a qui niente di nuovo, ma se sei un bambino disabile, nel caso di Luca in carrozzina, e vuoi andare al parco, devi essere pronto a superare non poche difficoltà: zone con accessibilità difficoltosa (prato o ghiaia), giochi tutt’altro che pensati per un bambino con difficoltà motorie, cognitive o sensoriali. Eppure gli altri sembra proprio che si divertano a dondolare sulle altalene, scendere e salire dagli scivoli e arrampicarsi sui giochi.
Spesso le mamme e i papà in questi casi hanno due opzioni, la prima è girare alla larga dai parchi, la seconda è armarsi di buona volontà e affrontare sterrati e barriere architettoniche e inventarsi il modo di adattare i giochi per le esigenze del proprio bambino finché non diventa troppo grande.
E quindi è partita la ricerca sulla rete di parchi pensati per essere accessibili e utilizzati da ogni bambino.
Primo punto di riferimento il Blog “Parchi per tutti”. In Italia i parchi inclusivi sono dislocati in tutta la penisola, prevalentemente al Nord. Spazi che non si differenziano molto da quelli tradizionali. Comprendono scivoli, altalene, dondoli e giostrine ma pensati affinché possano essere utilizzati dalla maggior parte dei bambini con qualche piccolo accorgimento. Per esempio, gli scivoli hanno le scale ampie affinché un bambino con ridotte capacità motorie possa essere accompagnato da un genitore o da un amico, le pareti dello scivolo sono più avvolgenti in modo che la discesa sia sicura, le altalene hanno schienali più ampi, i colori dei giochi sono di toni con forti contrasti in modo da favorirne l’uso dei bambini ipovedenti. Un parco inclusivo deve essere accessibile e avere almeno un gioco adatto per tutti.
Morale: in soli 8 mesi in una cittadina della Provincia di Varese, un’intera comunità si è mobilitata per un’idea nata da 4 amici, mostrando che nonostante la crisi economica, la crisi dei valori non esiste. Sabato 28 maggio alle 15:30 l’area giochi inclusiva di Piazza delle Tessitrici a Malnate sarà finalmente inaugurata. E fu così che tutti giocarono felici e contenti. Vi aspettiamo!


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