Il “mal di Comunale” è ormai certezza. Per risolverlo bisogna finalizzare
L’allenatore Alessandro Marzio (Foto by Varese Press)

Il “mal di Comunale” è ormai certezza. Per risolverlo bisogna finalizzare

Il punto di Emanuele Barbati sulla Varesina Calcio

Inveruno, Gozzano, Olginatese e ora Folgore Caratese. Quattro partite casalinghe, zero vittorie e un “mal di Comunale” divenuto certezza. E pensare che i primi due match della gestione Marzio a Venegono Superiore erano terminati con altrettanti successi (contro Castellazzo e Borgaro), 5 gol segnati e solo 1 subìto; due trionfi che dovevano rilanciare una squadra in crescita, ma ancora leggermente convalescente.

Compito ampiamente rispettato se si guarda alle sole trasferte, mentre non si può dire lo stesso riguardo ai match casalinghi. Fatta quindi questa premessa, quali sono le motivazioni alla base di questo problema? Partiamo dalle prestazioni: le fenici non sono scese in campo soltanto contro il Gozzano, mentre avrebbero meritato di più contro Inveruno e Olginatese.

Per quanto riguarda la partita di domenica si può essere contenti a metà, perché l’ottimo primo tempo – Folgore mai pervenuta se non per tre colpi di testa di Gambino - e l’inizio positivo della ripresa fanno da contraltare ai 40 minuti successivi, dove in campo si è vista praticamente la sola formazione brianzola.

Ma alla luce di quanto appena scritto rimane la domanda: dov’è il problema? Nelle occasioni non finalizzate, ecco la risposta. Perché a questa Varesina non si può imputare la mancanza di solidità (solamente per due volte, contro Pavia e Gozzano, le fenici di Alessandro Marzio hanno subito 2 o più gol), o la poca produzione offensiva – quest’ultimo dato comunque migliorabile. A questa Varesina si può invece dire che fatica a segnare, e se non ci pensano Shiba o Osuji (12 gol in due, sui 15 totali segnati), i margini di vittoria si assottigliano parecchio.

Alle fenici mancano i gol di Giovio, Broggi, Geraci e di qualche centrocampista come Giglio. Senza dimenticarci delle incursioni offensive di Tino o degli stacchi di Albizzati, uno che la porta l’ha sempre vista.

Insomma, il “presente” all’appello del gol deve essere pronunciato da tanti rossoblù, ma chi conosce il calcio sa che certi momenti possono essere cambiamenti soltanto da un episodio. In questo caso da un gol.

Piccola parentesi di mercato: dopo l’acquisto del terzino Leonardo Vinasi, la Varesina si appresta a chiudere altre due operazioni, ma questa volta in uscita. Mattia Martedì e Mirko Chiarabini non saranno più due giocatori rossoblù. Le ufficialità arriveranno nelle prossime ore, ma il destino dei due calciatori è ormai segnato. Per Martedì la destinazione non è ancora certa, mentre Chiarabini tornerà al Ligorna, squadra lasciata questa estate per approdare a Venegono.


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