«Lite con Basile? Solo idee diverse su giovani e Varesello»
La corsa di Piero Galparoli per il Varese finisce qui. Lascia la vicepresidenza e il consiglio di amministrazione (Foto by Archivio)

«Lite con Basile? Solo idee diverse su giovani e Varesello»

Varese Calcio - Piero Galparoli lascia la vicepresidenza e il cda. La sua carica viene affidata al general manager

La lunga lista degli ex in casa Varese Calcio si allunga con un altro nome eccellente: Piero Galparoli. Ieri mattina la comunicazione della società, dopo l’ultima riunione dei vertici: il vicepresidente non sarà più tale, la sua carica è stata affidata al (già) general manager Paolo Basile.

La verità sull’addio

L’ennesimo strappo si è consumato dopo l’ennesima riunione tra i soci da quando, sfumato l’affaire Vavassori, è entrato nel gruppo lo stesso Basile. Sotto le sue fila sono caduti in ordine: Scapini, Melosi, Enzo Rosa, e ora Galparoli. È vero: l’ormai ex vicepresidente già da tempo si diceva stanco e bisognoso di esplorare altri lidi ma, dopo lo scorso cda, era stato deciso e comunicato che lui sarebbe rimasto al suo posto. Allora cosa è successo davvero? A rivelarlo è proprio Galparoli: «Litigio con Basile? Non direi. Piuttosto visioni differenti sul destino del settore giovanile e su Varesello». Galparoli, infatti, spostatosi a gestire i giovani biancorossi, avrebbe voluto potenziare il settore giovanile, e per farlo, tra le altre cose, avrebbe preferito rendere Varesello “off limits” per la prima squadra. Da qui la contesa con il general manager. «Avrei voluto rendere il centro sportivo la casa del settore giovanile - continua Galparoli -. Purtroppo, la mia, è stata una visione troppo “importante” per quest’anno. E gli altri soci hanno ritenuto le risorse societarie non sufficienti per questo progetto. Peccato». Un vero peccato, perché il settore giovanile è sempre stato il fiore all’occhiello dei biancorossi. Un fiore che, lo stesso Giorgio Scapini, non più di un mese e mezzo fa tentò di rafforzare e far crescere. Società che, a dire dello stesso Galparoli, «continua a lavorare, ma in modo diverso nel suo assetto, a partire dal mio addio anche dal consiglio di amministrazione. Quello che posso dire ora è che rimarrò nel Varese, e continuerò a portare sponsor, come nell’ultimo anno».

Un cda tutto nuovo

I cambiamenti, in casa Varese, non si sono esauriti con la defezione Galparoli. Dalla riunione del 14 luglio, infatti, è germogliato un nuovo consiglio di amministrazione. Oltre a Piero Galparoli è uscito anche Alessio Costa (titolare del maxi sponsor Happy Dog). A rimanere sono invece Gabriele Ciavarrella, Paolo Basile, Enzo Rosa e il commercialista Andrea Donnini, e assieme a loro si registra un nuovo ingresso: il presidente di Confapi Varese Franco Colombo.


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