Quando lo sport ti insegna che la fine non è mai la fine
Ivan Javorcic. Felice (Foto by Archivio web)

Quando lo sport ti insegna che la fine non è mai la fine

Il nostro Alan Tonetti in una riflessione che coinvolge le tre perle di Busto Arsizio: la Pro, la Unet e la BPM

La fine dell’anno non rappresenta la fine di ogni cosa.

La fine dell’anno è un punto di svolta, un punto in cui si tirano bilanci, un punto in cui si guarda indietro con occhio critico e si prova a guardare avanti con ottimismo. Mai come alla fine dell’anno lo sport è metafora di vita: in che condizioni versava la Pro Patria un anno fa? Come è oggi? E che dire dell’UYBA che faticava in campionato, arrancava in classifica salvo poi, pochi mesi dopo, giocare una finale di una coppa europea e oggi lottare alla pari con le prime in graduatoria? No, la fine dell’anno non rappresenta la fine di ogni cosa.

La fine dell’anno è strana, proprio perché fine e inizio si toccano, perché spesso rappresentano un giro di boa, altre un’inversione totale di rotta. Ci sono finali di anno positivi, quelli in cui si festeggia in famiglia, o in squadra, con le persone più care che ci sorridono e, nel caso dello sport, coi risultati che fanno sorridere; non dimentichiamo per esempio, giusto per rimanere a Busto Arsizio, la recente storica vittoria della BPM Sport Management su Brescia nell’ultima giornata di campionato che si è giocata. E’ stata una vittoria storica, proprio perché è stata la prima della storia del club contro una compagine così forte; chi l’avrebbe mai detto qualche anno fa?

Scriviamo questo articolo perché sì, certe volte la fine dell’anno è difficile, perché talvolta per imparare a volare nella vita è necessario cadere, ma quando si riparte, quando si sogna e si vive davvero, si può diventare inarrestabili. Perché oggi la Pro Patria è prima in classifica? Perché è tanto bella da inseguire il Sole, perché ha tanto cuore per illuminarsi al buio, magari dopo essersi persa, trasformando la polvere in oro, sognando, sudando, faticando, credendoci; quando questo accade tutto è possibile.

E allora, caro lettore che non te la passi bene, prendi esempio dallo sport per portarne gli insegnamenti che ci dona ogni giorno nella tua vita; se tutto sembra nero, se gli avversari sembrano troppo forti, se gli infortuni ti tengono lontano dal campo, ricorda che c’è solo un modo per tornare a essere protagonista: allenarsi, ogni giorno, crederci, sempre, provarci, anche se si dovesse fallire una, dieci, cento volte. Perché un giorno potrai scatenare incendi selvaggi, creare azioni epiche, sentirti realizzato, protagonista, vincente. Sogna, fallo in grande, non arrenderti mai, ci sarà un altro anno, ci sarà un’altra stagione, ci saranno sempre orizzonti più grandi.

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