Stefano Zanini guarda al futuro: «Forti anche senza Aru e Nibali»
Stefano Zanini con Vincenzo Nibali, quando il siciliano correva per l’Astana

Stefano Zanini guarda al futuro: «Forti anche senza Aru e Nibali»

Il varesino, in vacanza per qualche settimana, sarà ds dell’Astana anche l’anno prossimo

Chiusa una stagione, c’è tempo per qualche settimana di vacanza prima di iniziare a dedicarsi anima e corpo al 2018. Stefano Zanini sarà anche l’anno prossimo un punto di riferimento sull’ammiraglia dell’Astana Pro Team nel ruolo di direttore sportivo, ma sarà per lui e per tutta la squadra una stagione particolare ed inedita. Questo perché, poche settimane fa è diventato ufficiale anche l’addio di Fabio Aru, che ha scelto il Team UAE Emirates per rilanciarsi dopo sei stagioni con la maglia celeste dei kazaki. Dopo la partenza di Nibali a fine 2016, anche Aru ha scelto di cambiare: «Un po’ era nell’aria - commenta Zanini - e mi è dispiaciuto come del resto a tutti. Poi uno fa giustamente le sue scelte ed è nostro compito rispettarle. Con lui non ho mai voluto parlarne perché chiaramente mi avrebbe fatto piacere averlo con noi un’altra stagione, e non ho voluto interferire nelle sue decisioni, perché credo debbano essere personali». Senza Aru e senza Nibali, sarà tutto diverso, ma ci sono delle basi e dei corridori da cui ripartire: «Ripartiamo da Miguel Angel Lopez ma anche da Jakob Fuglsang e dal Tanel Kangert, che è stato sfortunato l’anno scorso con la caduta al Giro ed ha saltato mezza stagione. Siamo convinti di poter fare buone cose anche senza Aru e Nibali». Un tempo il problema poteva essere la coabitazione tra i due: «Adesso non dovremo più scegliere o dividere i due campioni, non avendoli più, ma era un falso problema perché è sempre stato un piacere averli entrambi a disposizione». Da Lopez, Kangert e Fuglsang ci si possono comunque aspettare grandi cose: «Può essere che magari, diventando capitani, possano assumersi delle responsabilità in più. Anche prima hanno avuto i loro spazi in squadra, e Fuglsang quest’anno ha vinto il Delfinato non per nulla. Sono tutti e tre ottimi corridori, sono convinto che, una volta che verranno responsabilizzati, faranno davvero bene».

Se è ancora presto per parlare di programmi e di tabelle per il 2018, è già possibile avere qualche indicazione da parte di Zanini: «Ora siamo tutti in vacanza ma ci ritroveremo il 7 dicembre ad Astana, dove l’8 ci sarà la presentazione ufficiale della squadra. Questo significa che dovrò saltare la Pedala con i Campioni, mio malgrado. Da lì voleremo direttamente a Calpe, dove resteremo in ritiro fino al 20/21 dicembre. In quei giorni decideremo tutto quanto, compresi i programmi, però qualche bozza c’è già. Ad esempio credo che al Giro d’Italia ci andremo con Miguel Angel Lopez. Nulla è ancora definito ma l’idea è questa».

A proposito di Giro, si è fatto un gran parlare della partenza da Gerusalemme ed è giusto chiedere allo stesso Zanini un pensiero in merito: «A me come idea piace, è un po’ strana ma d’altronde era strano in passato partire dalla Danimarca o dall’Olanda. Sì, sarebbe bello partire ogni anno dall’Italia ma capisco anche le esigenze di chi organizza, così come il movente della scelta. L’importante è che sia un gran bel Giro e che faccia divertire la gente». Un ultimo appunto proprio sul futuro di Stefano, che è all’ultimo anno di contratto con l’Astana: «Ho ancora un anno e poi vedremo, per me andrebbe benissimo continuare con loro, sto bene e penso che ci sia fiducia nei miei confronti».


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