Dopo Lucifero le tempeste. E l’agricoltura soffre ancora
La “nevicata” di ieri sera a Bodio Lomnago nello scatto della nostra lettrice Laura Barlascini

Dopo Lucifero le tempeste. E l’agricoltura soffre ancora

La grandine che ha colpito il Varesotto mette a dura prova i raccolti. «Nuova mazzata dopo la siccità»

Maltempo sulla provincia: grandine, pioggia e allagamenti. Coltivazioni a rischio e la Coldiretti lancia l’allarme. Campi imbiancati, foglie crivellate, rami spezzati, verdure, ortaggi e frutti segnati, sono il risultato delle “biglie di ghiaccio” che si sono abbattute tra la tarda serata e la notte di ieri sui campi del Varesotto.

«Serre e vivai in pericolo»

I tecnici di Coldiretti Varese raccontano di come le piogge torrenziali, il forte vento e la grandine che hanno colpito a macchia di leopardo la provincia, abbiano causato danni, principalmente, alle produzioni di piccoli frutti, verdure e ortaggi del territorio.

«La grandine preoccupa sempre molto – spiega Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese – Soprattutto in un periodo come questo, perché danneggia la frutta e la verdura nel momento del raccolto, oltre a mettere in pericolo i vivai e le serre. Stiamo vivendo un periodo storico dove i cambiamenti climatici incidono pesantemente sulle produzioni agricole: dal caldo torrido e siccitoso delle settimane scorse, alle tempeste tropicali che regolarmente danneggiano i raccolti; per non parlare, poi, dello sbalzo di temperature che costringono le piante ad uno choc termico che ne compromette produttività e sviluppo. Un esempio è rappresentato dalla produzione di miele che, per colpa di questo clima, è calata drasticamente, danneggiando così un’eccellenza del nostro territorio».

A macchia di leopardo

Il maltempo non ha colpito soltanto le coltivazioni: una trentina gli interventi fronteggiati dai vigili del fuoco del comando provinciale di Varese in tutto il territorio. Verso le 21 dell’altro ieri, una squadra è dovuta intervenire a Busto Arsizio in via Alessandro Manzoni per delle tegole volate via a causa delle raffiche forti di vento; l’intervento è durato un’ora e mezza. Sempre nel sud della provincia, a Gallarate, alla stessa ora i pompieri hanno verificato la stabilità di una gru pericolante: uscita alle 20.30, al lavoro per circa 45 minuti. Ad Arcisate si segnala un intervento per la verifica di stabilità di un immobile.

Per il resto molti interventi per sgomberare le strade dalle piante cadute, rimozioni e tagli di rami rovinati a terra per il vento forte, e qualche allagamento. Il centro funzionale monitoraggio rischi della Protezione Civile di Regione Lombardia – sulla base delle previsioni meteorologiche emesse da Arpa e delle valutazioni condotte sulla base della modellistica previsionale di riferimento, sui sistemi di monitoraggio e integrati con le segnalazioni dal territorio – prevede un codice giallo di ordinaria criticità per gli scenari di rischio temporali forti e rischio idrogeologico su diverse zone omogenee tra cui la IM-04, vale a dire la zona “Laghi e Prealpi varesine” in corso sino alla serata di ieri.

Nella serata di martedì infine, mentre imperversava la bufera, si è verificato anche un allarme per ricerca persona in zona impervia nell’area compresa tra Gavirate e Barasso. Soccorso Alpino, Vigili del fuoco e forze dell’ordine si erano messe alla ricerca di una persona persa al Campo di Fiori attorno alle 21 dell’altro ieri. L’uomo è tornato a casa da solo.

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