Droga nei boschi di Marnate, la misura è colma. Comuni riuniti per trovare soluzioni

Droga nei boschi di Marnate, la misura è colma. Comuni riuniti per trovare soluzioni

Tavolo di discussione per combattere il fenomeno dello spaccio

MARNATE - La misura è colma. Detto in altri termini, i cittadini che vorrebbero frequentare i boschi di Marnate non ne possono più di non poterlo fare. E questo per la paura, come è capitato ad alcuni, di imbattersi in fenomeni di spaccio di droga.

Il problema non poteva quindi non suscitare un’attenzione particolare. E per gettare le basi di una lotta aperta concreta e costante a chi, con episodi di criminalità, quei boschi infesta tenendo lontana la gente per bene, si sono riuniti attorno a uno stesso tavolo i Comuni di Marnate, Gorla Minore, Gerenzano e Cislago e i loro rispettivi sindaci (Marco Scazzosi, Vittorio Landoni, Ivano Campi e Gianluigi Cartabia). Con loro anche prefetto di Varese Giorgio Zanzi, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale.

Obiettivo: dare contorni precisi a un problema la cui soluzione non è ulteriormente differibile nel tempo e, soprattutto, individuare iniziative con cui fronteggiarlo, e naturalmente cercare di debellarlo, in modo efficace. L’esito di quella che è stata una riunione innanzitutto per parlarne in Comune e fermare le bocce sul punto da cui occorre partire scorre sulle parole del sindaco marnatese Marco Scazzosi: «Si è trattato di un incontro molto proficuo – spiega – occorre innanzitutto ringraziare il prefetto per l’attenzione notevole dimostrata verso questo problema, abbiamo messo sul tavolo l’esistenza del problema e alcune possibilità per affrontarlo in modo deciso ed efficace».

Sulle iniziative che dovranno essere adottate in comune tra tutte le forze in campo ciascuna nel proprio ruolo regna il massimo riservo. «C’è stata una presa di consapevolezza di tutti coloro che erano presenti all’incontro di quelle che sono le dimensioni del problema – prosegue Scazzosi – è chiaro che si tratterà di concordare ora delle soluzioni e degli interventi insieme». Va da sé che in gioco vi sia il sacrosanto diritto dei cittadini dei comuni coinvolti di potersi godere i boschi in lungo e in largo per le più svariate attività senza patemi d’animo. Cioè incorrendo in alcuni episodi spiacevoli e forieri di rischio per la propria incolumità fisica come quelli corsi nei social di recente su segnalazione di alcuni cittadini.

Quanto alle iniziative in campo, pur essendoci chiaramente riserbo, qualche orientamento di base è già emerso: «Si pensava – anticipa Scazzosi a grandi linee- a manifestazioni come gare e passeggiate». Che riescono a portare dritto a due obiettivi: scoraggiare i malintenzionati con un’ampiezza di anticorpi di cittadini per bene e consentire di conoscere meglio boschi rivelatori di bellezze talora ignote anche a chi ci abita a due passi. La sfida è dunque lanciata. E i cittadini della zona hanno subito un invito da raccogliere: partecipare alla “Gorlonga” in programma domenica 19 novembre.

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