I viaggi della speranza. Sorte “chiama” Trenord

I viaggi della speranza. Sorte “chiama” Trenord

Nuova protesta dei pendolari sul 7.33 “ridotto”: «Basta chiacchiere, vogliamo fatti»

BUSTO ARSIZIO - Malpensa Express da incubo, il comitato pendolari alza la voce. Per l’ennesima volta: «Non servono altri incontri: chi può ripristinare il servizio, agisca». Arriva la risposta dell’assessore regionale Alessandro Sorte: «Ho girato la segnalazione a Trenord, chiedendo di potenziare il servizio».

Il problema è sempre il solito, oggetto di ormai centinaia di segnalazioni da parte dei pendolari del comitato di Busto Nord: il 7.33, il treno-simbolo per chi va a lavorare a Milano, ormai da tempo in “composizione singola” (quattro carrozze) anziché in quella doppia, con il conseguente sovraffollamento. «Che fine ha fatto il secondo pezzo del 7.33?» la domanda (retorica). Una domanda che viene posta all’assessore regionale ai trasporti Sorte, che dopo i suoi sopralluoghi sulla linea in compagnia del consigliere regionale Luca Marsico, aveva promesso soluzioni. È a lui che mercoledì il Comitato ricordava che «non si può viaggiare così. Il Malpensa Express veniva celebrato come il fiore all’occhiello della flotta, ora è l’ombra di quello che era qualche anno fa». Ieri stessa solfa: il 7.33 in composizione singola.

L’appello nel frattempo aveva raccolto l’interessamento di alcuni esponenti Pd, come la senatrice Erica D’Adda e il consigliere comunale Massimo Brugnone, che promettono sostegno alla battaglia del Comitato. «Siamo stati a diversi tavoli e incontri in cui sono state fatte promesse che alla luce dei fatti non sono state mantenute - spiega il Comitato pendolari Trenord Busto Arsizio - ogni mattina sui treni della fascia pendolare si assiste all’assalto delle porte perché il treno non è sufficientemente capiente. Situazione che, oltre che spiacevole e scomoda, può essere pericolosa. Della carenza dei treni disponibili si sa da tempo ma non si risolve facendo il gioco delle tre carte. Questa tratta era un benchmark e adesso, con l’incremento di passeggeri dal T2, e un maggior numero di utenti che lascia la gomma per la rotaia, non è comprensibile la decisione di Trenord di ridurre le carrozze. Le cose sono state dette e ridette, è ora di cambiare». Alle sollecitazioni del Comitato arriva una risposta dell’assessore regionale ai trasporti Sorte: «Abbiamo raccolto la segnalazione e l’abbiamo subito girata a Trenord. Ora siamo in attesa che potenzi la composizione». Ai pendolari non resta che incrociare le dita. Nel frattempo, torna di moda il vecchio hashtag “#nnvabene”, che ha accompagnato già la battaglia per il ripristino delle fermate del Malpensa Express ai tempi di Expo.


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