Il Baff colleziona le “grandi firme”. Le star sfilano a Busto Arsizio
Riccardo Rossi e Alessandro Munari (Foto by Varese Press)

Il Baff colleziona le “grandi firme”. Le star sfilano a Busto Arsizio

Oggi penultima giornata, densa di eventi, tra cui il documentario Wallah

Anche quest’anno è un Baff “grandi firme”. Con una certezza, Riccardo Rossi, che ormai è un pezzo di festival: «Lo sento un po’ mio. Già sto pregustando il ventennale».

Ieri pomeriggio allo Spaziofestival una vera infornata di star: il regista Giuseppe Piccioni, la sceneggiatrice e regista Elisa Amoruso, l’attrice Eliana Miglio e la “vecchia conoscenza” Riccardo Rossi, ormai “Re” del B.A. Film Festival di cui praticamente non si perde un’edizione. L’attore romano è ormai una presenza fissa a Busto Arsizio. Ieri ha sorpreso tutti, al cinema Fratello Sole, presentando il gustosissimo corto “Un delitto esemplare” di Pier Belloni, datato 1995, che rappresenta il suo debutto come attore protagonista sul grande schermo. Una sorta di “retroprima”, come l’ha definita il direttore artistico Steve Della Casa, che fece esordire il cortometraggio girato in 35mm («cari giovani che girate i film con l’iPhone - il monito di Rossi - sappiate che per realizzare quel corto ci siamo fatti un mazzo così, chiedendo prestiti e regali a chiunque») al festival di Torino ormai due decenni fa.

L’occasione era l’omaggio a Totò, con la proiezione di “Uccellacci e uccellini” di Pierpaolo Pasolini, una delle prove d’attore più apprezzate del “principe della risata” negli ultimi anni della carriera, quando venne rivalutato.

Riccardo Rossi ha scaldato il pubblico bustocco con la sua verve e simpatia: «Vengo sempre volentieri, perché ci sono Steve Della Casa, che è tanto carino, e Paola Poli, che è come una seconda madre per me, e perché c’è un’accoglienza straordinaria, con Alessandro Munari e tutti gli altri - ammette l’attore romano - e poi ho contribuito a costruire il festival mattone dopo mattone, avendolo presentato in un paio di occasioni. Sì, sono molto affezionato, qui c’è un pubblico molto carino che reagisce.

Essendo passati così tanti anni con questa cifra tonda di 15, fa veramente impressione sapere come è partito questo festival e vedere quello che è diventato. Io già mi sto pregustando il ventennale...».

Oggi penultima giornata, sempre ricchissima di appuntamenti. Salta una “star”, Liliana Cavani che doveva tenere una masterclass all’Icma (sostituita da Elisa Amoruso), ma ne arriva un’altra, Tullio De Piscopo, il batterista storico di Pino Daniele che al Lux stasera ricorderà il grande cantante napoletano in occasione della prima del documentario di Giorgio Verdelli. Tra gli altri appuntamenti, alle 18 allo Spaziofestival il “local hero” Marcello Merletto, giovane regista bustocco, presenta il suo documentario “Wallah”, mentre alle 21.30 al cinema Mexico a Milano va in onda “Senza Lucio” di Mario Sesti sulla vita del grande Lucio Dalla.


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