In quella farfalla vola Chiara. E salverà la vita di tanti bimbi

In quella farfalla vola Chiara. E salverà la vita di tanti bimbi

Inaugurata in Pediatria a Busto la stanza realizzata grazie alla famiglia Cirigliano

BUSTO ARSIZIO - La “farfalla” di Chiara Cirigliano veglia sui bambini più “critici” della pediatria dell’ospedale di Busto Arsizio: inaugurata ieri la “Stanza di Chiara”, un’altra donazione dell’associazione “La Casa di Chiara”, fondata dai genitori Marco e Stefania Cirigliano dopo che la loro piccolina è volata in cielo. «È dura, ma fare del bene ci fa andare avanti» ammette papà Marco.

Dalla tragedia alla speranza

Prima l’incubatrice all’ospedale Del Ponte, frutto della generosità suscitata nei momenti appena successivi alla scomparsa della piccola Chiara, avvenuta dopo soli due mesi e mezzo dalla sua venuta al mondo a causa di una rara patologia. Poi i kit di attrezzature sanitarie pediatriche per le ambulanze della Croce Rossa di Busto Arsizio.

Ora la “Stanza di Chiara”, inaugurata ieri nel reparto di pediatria, «una camera d’ora in poi più specializzata per i bambini più critici, essendo dotata di un cardiomonitor, un’apparecchiatura di monitoraggio dei parametri vitali», come spiega il primario Simonetta Cherubini. «Praticamente il caso ha voluto che con queste donazioni ripercorressimo a ritroso il percorso fatto da Chiara - rivela papà Marco Cirigliano - prima accolta in ospedale a Busto, poi trasportata con l’ambulanza a Varese e ricoverata al Del Ponte».

La “Stanza di Chiara” riporta all’ingresso il logo dell’associazione e all’interno tante farfalle per ricordare la piccola volata in cielo nell’ottobre dello scorso anno. «Con l’intitolazione di questa stanza vogliamo ricordare per sempre la Chiara - le commosse parole di Cirigliano - sapere che i bambini in momenti di difficoltà possono incontrarla qui, ci fa piacere».

Coi colori del cielo

Nella già coloratissima pediatria, la “stanza di Chiara” è stata «ridipinta con il colore del cielo», grazie all’impegno di Luca Cirigliano, fratello di Marco, e del loro amico Marco Nappi, mentre le decorazioni sono state curate da Fabio Moroni, con il tema della farfalla, «il simbolo che rappresenta Chiara, visto che la farfalla è un insetto di rara bellezza ma dalla vita molto breve».

Tra le tante farfalle colorate ce n’è una più grande, che mamma Stefania ha accarezzato con tanto affetto. «La più grande è Chiara, non perché sia diversa dalle altre, ma perché sta facendo qualcosa di grande» sottolinea papà Marco.

Tanti bambini hanno donato i loro giochi più preziosi per la “stanza di Chiara”, «perché è bello pensare che, visto che ci sono qui mio figlio e i miei nipotini, possano crescere con la cultura del dono - aggiunge Marco Cirigliano - non c’è cosa più bella che donare e fare del bene, noi con le nostre forze lo faremo sempre. Anche se la vita di tutti i giorni ci fa arrabbiare, come certe cose che non devono succedere, c’è sempre qualcosa per cui vale la pena vivere e andare avanti. Come stiamo cercando di fare noi. È dura, davvero dura, ma si va avanti e non si va indietro».

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