Nuova caserma dei carabinieri. La maggioranza divisa sull’intesa
Questa sera in consiglio comunale la maggioranza rischia una clamorosa spaccatura sulla caserma dei carabinieri

Nuova caserma dei carabinieri. La maggioranza divisa sull’intesa

Il sindaco di Busto Arsizio Antonelli: «Non avremo altre risposte. Approviamo subito». Il presidente Tosi: «Un mese»

BUSTO ARSIZIO - Caserma dei carabinieri, niente rinvii per il sindaco Antonelli: questa sera in consiglio comunale la maggioranza rischia una clamorosa spaccatura. «Altre risposte, rispetto a quelle che abbiamo già, non ne avremo. Conviene approvare subito l’accordo».

Così il sindaco Emanuele Antonelli, in commissione bilancio, risponde ai dubbi espressi dalla Lega Nord sulla chiusura della vertenza con Edilteco che porterà il Comune ad acquisire la Caserma di via Bellini, che da più di dieci anni attende di ospitare l’Arma dei Carabinieri. «Rischi? Per sicurezza abbiamo chiesto un parere legale che ci confermava che la strada era giusta e abbiamo posto un quesito alla Corte dei Conti che, pur non potendo entrare nel merito della vicenda, parla chiaramente di convenienza economica in relazione all’incertezza del giudizio. E la Caserma vale tre volte la palazzina degli alloggi che lasciamo al fallimento, non c’è paragone in termini di convenienza».

Antonelli punta tutto sul fatto che, partendo da un contenzioso da 6 milioni di euro, il Comune chiude la vicenda con una transazione che porta ad acquisire un patrimonio immobiliare da 6 milioni di euro: «Il vantaggio sta nel porre fine ad un contenzioso in cui si rischia di soccombere, con una transazione auspicata anche dal giudice attraverso un espresso invito. “Perdiamo” una palazzina da 6 appartamenti in cui non abbiamo messo una lira e ci troviamo un immobile che vale 6 milioni».

Per Antonelli dubbi non ce ne sono: «Abbiamo fatto un grosso lavoro per dare una casa decente ai Carabinieri. Il problema è che la legge, sbagliatissima, impone affitti inferiori a quelli attuali». Dai 15mila euro di piazza 25 Aprile ad appena 12500 euro per oltre duemila metri quadrati di superficie. Così per il presidente leghista della commissione, Gianfranco Tosi, che da sindaco avviò l’iter concedendo l’area, queste spiegazioni non bastano: «Quello della Corte dei Conti è un parere generico, che dal nostro punto di vista non è tutelante rispetto a questa operazione: visto che non ci sono urgenze, si è pensato di sviscerare meglio questo confronto per avere una certezza in più».

Un rinvio, in soldoni, per poter approfondire meglio in maggioranza la vicenda: «Un mese - chiede Tosi - per portarla in approvazione senza nessuna ombra». Ma Antonelli non è intenzionato a concedere uno stop: «Altre risposte in più non ne avremo, nemmeno tra un anno».

Avanti, dunque. Al voto in commissione la maggioranza è già sgretolata: a favore solo Forza Italia e busto grande, mentre la Lega si astiene, come PD e Busto al Centro. E stasera il Carroccio, se non otterrà il rinvio della delibera, potrebbe votare contro. Il consiglio comunale si riunisce anticipatamente, alle 20, per il panettone e il brindisi finale. Chissà se sarà indigesto?


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