Un cippo per i caduti cecoslovacchi «Qui è stata casa»
Ciaraffa, Spanik e Melis ieri mattina in Comune a Solbiate Olona

Un cippo per i caduti cecoslovacchi «Qui è stata casa»

La visita del consigliere d’ambasciata Spanik rafforza uno storico legame

La storia si è fatta memoria e la memoria commozione. E ulteriore cemento di un legame che dura ormai da anni. La visita di Jozef Spanik, consigliere di ambasciata della Repubblica Ceca in Italia, membro delle commissioni sviluppo agricolo internazionale dell’Onu e ricercatore e studioso ieri mattina a Solbiate Olona è di quelle che si faranno ricordare. Un’iniziativa che fa il paio con quella svoltasi il primo aprile scorso nei luoghi della memoria solbiatese. Quelli in cui, dal 1918 al 1964, il territorio cittadino aprì le sue braccia per accogliere un cimitero in cui trovarono l’ultimo riposo 563 caduti cecoslovacchi della prima guerra mondiale di ogni parte della Lombardia.

Coraggio imperituro

Di quella imponente, drammatica ma eroica storica Spanik ha percorso i tratti salienti non dimenticando di rendere gratitudine a Solbiate Olona per l’accoglienza riservata ai suoi compatrioti.

Proprio d’intesa con lo stesso Spanik, il Comune di Solbiate ha deciso di far realizzare un cippo commemorativo a forma di parallelepipedo dove sarà ricordato il periodo del cimitero cecoslovacco e vi saranno scritte in ceco, slovacco e italiano a ricordare i fieri combattenti cecoslovacchi. Ma a fare da apripista a quest’annuncio da parte del sindaco Luigi Salvatore Melis sono stati prima l’apertura di Vincenzo Ciaraffa, autore di un pregevole libro sulla vicenda dei cecoslovacchi in Valle Olona, poi appunto lo stesso Spanik.

Cento anni fa come oggi

Storia composita, quella dell’ex Cecoslovacchia impegnata fin dall’Ottocento a rivendicare la sua identità e dignità nell’ambito del più complesso dominio austroungarico di cui faceva parte. Storie di personaggi e di battaglie condotte a suon di coraggio.

Storie che hanno incrociato, appunto, anche questo territorio dove i cecoslovacchi sono stati adottati e hanno trovato accoglienza nei luoghi dell’attuale caserma Ugo Mara e poi il loro ultimo riposo in un cimitero a loro dedicato; 563 caduti le cui spoglie riposavano in una superficie di 4200 metri quadrati tra via IV Novembre e la strada provinciale per Busto Arsizio. «Volevamo davvero ricordare con quest’iniziativa – ha spiegato Melis- quanto accadde circa cento anni fa a Solbiate Olona e l’impegno dei cecoslovacchi di cui abbiamo per anni ospitato un cimitero».

E ora dove vi era quel cimitero vi sarà presto un cippo commemorativo. Un ulteriore rafforzamento di un legame granitico documentato anche dal recente avvio di un gemellaggio tra Solbiate e la cittadina ceca di Kraily.


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