Il percorso per salire sulla cima del Mottarone per godersi la bellezza del Lago Maggiore

Il percorso per salire sulla cima del Mottarone per godersi la bellezza del Lago Maggiore

Il monte offre uno spettacolo che non si può solo descrivere, bisogna necessariamente viverlo

Una delle meraviglie della nostra zona è il Lago Maggiore. Si accavalla tra due province e due nazioni con panorami mozzafiato. Soprattutto se visti dall’alto. E uno dei punti di osservazione privilegiati è il Mottarone. Raggiungerlo permetterà di godere di scorci impagabili lungo strade panoramiche, ma anche di godersi il lago dal suo lato più bello: quello a pelo d’acqua. Raggiungere il punto di partenza di questo itinerario da sogno è semplicissimo. Si parte da Stresa, dalla sponda opposta alla magra varesina. Da Varese si tratta un’ora e 15 minuti d’auto circa imboccando la A8 in direzione Milano, allo svincolo dopo il casello di Gallarate si imbocca al A26 con uscita ad Arona. Partendo da Stresa si percorre la strada panoramica Borromea in direzione Mottarone, se si deciderà per questo itinerario una fermata ad uno dei musei più curiosi d’Italia, il Museo dell’Ombrello e il panoramico Giardino Botanico Alpinia ( raggiungibile anche con la Funivia del Mottarone ) sarà doverosa. In particolare l’Orto Botanico Alpinia offre una vista mozzafiato che si perde sui due bracci del Lago Maggiore, sul sottostante Golfo Borromeo e le sue isole, sul lago di Mergozzo e sul semicerchio di otre 150 chilometri di montagne. Lo si può raggiungere da Stresa con la panoramica funivia Lido di Carciano - Alpino - Mottarone, scendendo alla fermata intermedia in località Alpino, oppure percorrendo la strada che sale alla vetta del Mottarone. In Alpinia crescono oltre 700 specie, dalle essenze erbacee e arbustive di erbe alpine e officinali a quelle più esotiche.

Castagno, faggio, betulla, rovere, cerro, frassino, acero, ontano, sorbo, robinia costituiscono i boschi misti di latifoglie; mentre i boschi di alto fusto sono popolati da faggio e rovere per le latifoglie, e da rimboschimenti di abete rosso, larice, pino strobo, abete bianco e douglasia per le resinose. Il territorio è ricoperto da un fitto reticolo idrografico costituito dai torrenti Pescone, Erno, Grisana, Agogna, Selva Spessa, Strona e Nigoglia, tutti affluenti di fiumi più importanti, come il Toce, oppure immissari dei laghi. Terminata la visita si torna sulla strada per il Mottarone.

Oltre ad un panorama mozzafiato, il golfo e le isole sono sotto di voi, arrivati sulla sua vetta avremo una bellissima panoramica dato che la vista è a 360 gradi. Tutt’intorno è una sequenza di montagne della vicina Valle Ossola e di morbide colline , di pinete, di pascoli , di faggete oltre a numerose altre varietà di piante e fiori e la presenza di qualche fonte dislocata sulla strada. Si consiglia questa escursione in una giornata limpida per poter meglio apprezzarne il panorama.

Il Mottarone, vera montagna tra i laghi, offre ai turisti ed agli abitanti della zona uno spettacolo che non si può solo descrivere, bisogna necessariamente vivere. Visto da lontano sembra quasi un enorme panettone pelato che, dall’alto dei suoi 1.491 metri, si rispecchia tra le acque di ben sette laghi. La sua posizione geografica lo rende naturalmente meta di escursionisti fin dal 1800 per ammirare lo spettacolo che la sua vetta regala ogni giorno: lo sguardo si perde nell’infinito verso la pianura, per poi passare sulle cime più alte, dal Monte Rosa ai quattromila del Vallese. Ai buoni camminatori si consiglia il sentiero Stresa-Mottarone: l’itinerario parte dal lungolago di Stresa e seguendo strade asfaltate si arriva alle frazioni Someraro e Levo; da lì il sentiero sale tra boschi di faggi, betulle ed abeti sino alle praterie del Mottarone. Il Mottarone è anche raggiungibile con la funivia che parte dal Lido di Stresa, è meta ideale per gli amanti di pittura, trekking, mountain bike o per chi ama semplicemente la natura e la tranquillità, nella stagione invernale è invece frequentata da numerosi sciatori. Per salire sino alla vetta bisogna pagare un ticket di pedaggio di qualche euro, raggiungendolo invece dal Lago d’ Orta questo pedaggio non sarà dovuto. Il territorio è ricco di altri punti panoramici invidiabili: il Santuario di Madonna del Sasso e il Belvedere di Quarna Sopra ad esempio, offrono un ameno panorama sul sottostante bacino del Lago d’Orta e sulla sua catena prealpina. Troverete questo e altri itinerari tutti dedicati a questo splendido lago, con indicazioni estremamente precise anche su percorsi per trekking o mountain bike, sul sito www.lagomaggiore.net.


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