Una delle più belle voci a livello mondiale accolta e premiata nella Città Giardino
Il baritono Renato Bruson

Una delle più belle voci a livello mondiale accolta e premiata nella Città Giardino

Il prestigioso riconoscimento “Francesco Tamagno 2017” verrà assegnato al baritono Renato Bruson

Sarà assegnato al grande baritono Renato Bruson, il prestigioso premio “Francesco Tamagno 2017”, domenica 19 novembre, a partire dalle 16, presso il Salone Estense di Varese. L’Associazione culturale “Amici della Lirica Francesco Tamagno”, sin dalla sua fondazione, ha istituito infatti un premio che porta il nome del grande tenore, per insignire i migliori cantanti lirici, tenori, baritoni o bassi, presenti sulla scena internazionale, come spiega Giuseppina Mascari, presidente dell’Associazione: «Finalmente, dopo anni di attesa, gli Amici della lirica di Varese potranno assegnare il prestigioso Premio alla carriera “Francesco Tamagno 2017”, creato per rendere omaggio ad artisti che hanno segnato la storia del teatro d’opera, a Renato Bruson, uno dei baritoni più celebri ed amati del panorama lirico internazionale. Un pomeriggio unico, dunque, che si preannuncia come un vero e proprio evento per la nostra città». Il premio verrà assegnato, infatti, nel corso di un concerto, che sarà presentato da Davide Colombo, con la direzione artistica affidata al presidente dell’Associazione, Giuseppina Mascari.

Si esibirà Aikaterini Kotsou, giovane e talentuoso soprano greco e il promettente tenore Ivan De Fabiani, che ha appena interpretato Gabriele Adorno nel Simon Boccanegra presso il Teatro Comunale di Piacenza; al pianoforte, invece, il Maestro novarese Fulvio Bottega.

La carriera del premiato baritono Renato Bruson è prestigiosa e dal respiro internazionale: dopo aver studiato con il soprano Elena Fava Ceriati presso il Conservatorio di Padova, intraprende nel 1957 la carriera lirica. Il vero debutto artistico, che ha segnato la sua carriera da solista, avviene nel 1961 quando vince il concorso di Spoleto con Il Trovatore di Verdi, nel ruolo del Conte di Luna. Nel 1962 debutta ne I Puritani di Bellini al Teatro dell’Opera di Roma; successivamente debutta in Un ballo in maschera di Verdi al Maggio musicale di Firenze. Il 1967 è un anno importante per Bruson, che debutta al Teatro Regio di Parma, una piazza fra le più ambite dell’Italia. L’opera è La forza del destino di Verdi; fra gli altri protagonisti Franco Corelli. Questo debutto come Don Carlo di Vargas sancisce l’affermazione di Bruson. In sala Roberto Bauer del Metropolitan di New York alla ricerca di voci emergenti: andò a congratularsi con Bruson. Nel 1969 il baritono debutta così al Metropolitan come Enrico in Lucia di Lammermoor diretto da Carlo Franci con Anna Moffo e Nicolai Ghedda e nel 1976 è alla Royal Opera House, dove interpreta la parte di Renato in Un ballo in maschera. Recentemente ha calcato la scena della Scala con la “Traviata” ed è stato diretto anche da Franco Zeffirelli. Specialista nel repertorio verdiano e donizettiano, Bruson è considerato oggi tra i maggiori interpreti lirici del nostro tempo per il suo fraseggio elegante ed espressivo, per la sua voce brunita e per la notevole presenza scenica.

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