Animi caldi per il Falcone al freddo: «Senza caloriferi mai più in classe»
Nelle aule della scuola gallaratese temperature tra i 10 e i 15 gradi

Animi caldi per il Falcone al freddo: «Senza caloriferi mai più in classe»

Dopo la protesta di lunedì, ieri il sit-in dei ragazzi a Gallarate. L’attacco della Lega Nord

GALLARATE - Sono giorni caldi all’Istituto Falcone, ma solo metaforicamente parlando. Già perchè, termometro alla mano, le temperature registrate all’interno del plesso scolastico di via Matteotti si aggiravano tra i 15 ed i 10 gradi. Una situazione, non nuova agli studenti del Falcone che hanno deciso di far sentire la propria voce.

Sotto i 18° di legge

Lunedì mattina, entrando nelle aule la temperatura era ben al di sotto dei 18° stabiliti dalla legge. Così, un’ottantina di ragazzi, zaino in spalla, si sono recati a Varese davanti alla sede della Provincia per far sentire la propria voce. «Questa è una situazione che si presenta ciclicamente da tre anni a questa parte - afferma Marina Bianchi, dirigente dell’Istituto Falcone - di solito però questo problema si presenta (come lo scorso anno) a ridosso delle festività natalizie. In questo modo chiedo ai ragazzi di temporeggiare e nelle periodo di vacanza l’azienda che si occupa della manutenzione può intervenire».

Un primo intervento, nella mattina di lunedì, ha fatto ripartire il complesso sistema di riscaldamento verso le 12 il riscaldamento «ha continuato a funzionare fino a quando sono rimasta in istituto alle 19.30». Nella notte però, un altro blocco perchè «ogni volta che il termometro esterno si avvicina allo 0, le macchine si fermano - spiega la dirigente - Questa mattina (ieri, ndr) quando sono arrivata a scuola alle 6.30 mi sono resa conto che l’edificio A era freddo mentre l’edificio B era più caldo». Una situazione che non è affatto andata a genio agli studenti che si sono rifiutati di entrare. «Sono scesa a parlare con loro per spiegare la problematica» sottolinea Bianchi.

«Come nel Dopoguerra?»

La situazione infatti, è complessa perchè i problemi non ci sono solo in inverno, ma anche in estate. «Ma questi non sono problemi legati alla manutenzione - precisa la dirigente - C’è un vizio di costruzione e di scelta delle macchine. Quelle di cui disponiamo ora, non possono essere esposte a temperature troppo rigide». Questa mattina «i rappresentati verranno a controllare il termostato, se non segnerà 18° non entreremo nelle classi» dichiara Chiara A. alunna dell’istituto.

«È una vergogna! L’amministrazione Vincenzi ha superato ogni limite - afferma il consigliere della Lega Nord Giuseppe Longhi n - Leggo di molte lamentele per il riscaldamento, tutte sottolineano che il problema si pone da tre anni guarda caso in corrispondenza dell’attuale gestione dell’Ente, in carica dall’ottobre 2014».

Ad esprimere solidarietà agli studenti è anche Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega Nord: «La situazione è in generale ormai fuori controllo - interviene - che all’alba del 2018 i nostri ragazzi siano costretti a patire il freddo rappresenta qualcosa di vergognoso, neanche ci trovassimo ancora nel secondo Dopoguerra. La Provincia piange miseria, anche a causa della follia normativa chiamata Legge Delrio, che ha messo questi enti sul lastrico, ma nel contempo non si rivale sulle ditte affidatarie, che dovrebbero garantire temperature adeguate».


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