Il sipario si apre ma la platea è vuota. E Gallarate torna ad interrogarsi
Il drammaturgo Giovanni Mongiano

Il sipario si apre ma la platea è vuota. E Gallarate torna ad interrogarsi

L’attore Giovanni Mongiano sabato sera al Teatro del Popolo ha recitato solo per il tecnico e la cassiera

Ci risiamo. A distanza di qualche mese, si torna a parlare del Teatro del Popolo e purtroppo, ancora una volta per la scarsità di pubblico presente in sala.Sabato sera è andato in scena “Improvvisazioni di un autore che legge” interpretato dall’attore Giovanni Mongiano. Come previsto alle 21 si è alzato il sipario e davanti a sè un’amara sorpresa: la platea deserta. In sala infatti erano presenti solo il tecnico e la cassiera.

L’attore non si è lasciato scoraggiare ed ha deciso di calcare lo stesso il palcoscenico. Una scena già vista: era il 14 gennaio quando una spettatrice, uscendo dal teatro, aveva messo in luce un problema non da poco. «Totale pubblico in sala 8 persone, mi chiedo cosa non funzioni». Una domanda che, il giorno seguente, avevamo posto al direttore organizzativo Giancarlo Stellin, che aveva risposto: «Ce lo chiediamo anche noi, il sito è aggiornato, sulla pagina Facebook pubblichiamo gli eventi. Non riusciamo a capire come mai il pubblico gallaratese non risponda in maniera positiva».

Come successo ad inizio anno, il gruppo “Sei di Gallarate se” torna ad essere protagonista con un post-dibattito condiviso da Monica Salomoni, una delle amministratrici, che si chiede: «Dove eravamo tutti questa sera? È possibile che in una città come Gallarate uno spettacolo teatrale vada completamente deserto? Perché è così difficile fare comunicazione sugli spettacoli e gli eventi culturali?». Quesiti a cui non è semplice dare una risposta.

Alcuni utenti provano ad individuare le “colpe” di questo flop. La scarsa pubblicità fatta dagli organizzatori, il poco appeal dello spettacolo e la disattenzione che i gallaratesi hanno nei confronti della cultura sono alcuni degli aspetti finiti sul banco degli imputati. Una situazione complessa, che deve essere analizzata prendendo in considerazione differenti punti di vista e che non può essere risolta solo con un commento su Facebook ma con una strategia precisa.

Forse, come sottolineato da qualcuno, è mancata da parte degli organizzatori la voglia di fare gioco di squadra con le realtà territoriali. Una scelta che per altre manifestazioni si è invece dimostrata quella vincente. 


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