La cascina Tangìt di Samarate è diventata una discarica. Indignazione e proposte
Ecco un campionario di quello che è stato trovato nella zona boschiva in zona cascina Tangìt

La cascina Tangìt di Samarate è diventata una discarica. Indignazione e proposte

Mobili, detriti e materiale edile accumulati nel bosco: su Facebook privati cittadini si propongono per pulizia e sorveglianza

SAMARATE - Discarica a cielo aperto in zona cascina Tangìt: l’indignazione corre sul web. E c’è chi propone di fare ronde di controllo per identificare chi scarica abusivamente. «Con la pioggia sono fioriti i rifiuti», scrivono ironicamente gli utenti della pagina Facebook Bacheca Samarate.

Una passeggiata lungo la strada che porta in una delle zone boschive e verdi del territorio rivela un accumulo di rifiuti. Che aumenta di giorno in giorno. Prima erano vecchi mobili, poi sono arrivati i detriti. Quindi addirittura strumenti per la realizzazione di case. Roba da muratori insomma. In cinque giorni i cumuli di rifiuti sono aumentati nello stesso punto. E non è escluso che siano sempre le stesse persone a scaricare abusivamente i rifiuti. Sempre nello stesso punto. «Che schifo», scrivono i samaratesi che, però, non si limitano all’invettiva. Se infatti c’è chi insulta gli inquinatori, in molti si offrono per pulire. «Segnalateci la zona con esattezza e interverremo», dicono in molti. «Ripuliremo l’area in modo che il bosco torni pulito».

Tra gli utenti c’è chi invoca multe salatissime per gli inquinatori. E chi aggiunge che le discariche a prezzi assolutamente abbordabili, per le aziende che operano nel settore edile o aziendale, sarebbero una soluzione anti inquinamento. Resta il problema: «Ripulire va bene e lo facciamo volentieri anche se spetterebbe al Comune. Ma due ore dopo saremmo punto e a capo». Il ripristino dei luoghi non basta:«Serve sorveglianza», scrivono gli utenti. «Pronti a impegnarci in giri nella zona. Armati di telefonino. Due passi nel verde e se si vede qualcosa di strano si chiamano i vigili subito». Una sorta di presidio del verde. Che va al di là dei pulitori. Qualcuno che controlli in modo da beccare sul fatto «chi deturpa il nostro territorio». Purtroppo stando alle statistiche chi esegue grossi scarichi illegali opera nel campo dell’edilizia. Smaltire i rifiuti in modo legittimo ha dei costi. Costi che in molti ormai non vogliono sostenere. C’è chi dice di abbassarli, questi costi, e chi invoca il pugno duro. Chi scarica abusivamente rifiuti rischia multe da migliaia di euro. Oltre a una denuncia penale. Il gioco non vale la candela.

Chi abbandonai debitamente rifiuti punta sul fatto di non essere visto. Nei boschi in particolare è impossibile, ad esempio, installare telecamere. Se però i cittadini ci mettessero davvero del loro, con una semplice passeggiata, i furbetti del rifiuto avrebbero vita brevissima. Basterebbe uno scatto con il telefonino per incastrarli. E a Samarate pare si stiano organizzando.

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