La manovrina di Cassani: «Aiutiamo le fasce deboli»

La "manovrina" di Cassani: «Aiutiamo le fasce deboli»

Tariffe per il 2018: stangata nei cimiteri, altrove agevolazioni per chi è in difficoltà

GALLARATE - Novità in arrivo, al termine della giunta di ieri pomeriggio, sul fronte tariffario del 2018. A spiegare la filosofia alla base della manovra approvata è il sindaco Andrea Cassani. «In questo momento di difficoltà economica, abbiamo scelto di agevolare la fasce più deboli - afferma - Non con contributi a pioggia elargiti dagli assistenti sociali come accadeva in passato ma con tariffe chiare e democratiche per tutti coloro che sono in difficoltà».

Mense scolastiche

Un esempio di come «semplificazione e trasparenza», due delle altre linee guida alla base del documento, sono state messe in atto è alla voce “mense scolastiche”. Delle cinque fasce calcolate in base al reddito Isee, è prevista una diminuzione del costo per tutte tranne per la fascia più alta (quella oltre i 40 mila euro). Per le famiglie che rientrano in questa fascia, a partire dall’anno scolastico 2018-19, il buono pasto costerà 5 euro mentre, la prima fascia (sotto i 5 mila euro) continuerà a pagare il buono 90 centesimi.

Aumenti previsti anche nelle rette degli asili nido per i nuclei familiari oltre i 20 mila euro di Isee. Interventi anche sui cimiteri, per quanto riguarda la concessione trentennale del colombari ci sarà un aumento che va dai 140 ai 270 euro mentre, per quella cinquantennale delle cellette un costo superiore fra i 14 ed i 41 euro. Una scelta per «incentivare il trasferimento dei colombari alle celle - sottolinea Cassani - Lo scopo è liberare spazio, soprattutto nei cimiteri più saturi».

Palestre

Piccolo rincaro anche per i costi di affitto delle palestre dove un’ora di attività per una società gallaratese passerà dagli attuali 10,20 euro a 10,50 euro. Ma sono previsti anche degli sconti nel caso in cui almeno uno degli atleti negli ultimi 3 anni abbia conseguito un titolo nazionale (riduzione del 20%), europeo (40%) e mondiale o olimpionico (80%).

«Si tratta - conclude il sindaco - di ritocchi minimi, dovuti ai sempre maggiori costi per il riscaldamento e il mantenimento degli impianti. Abbiamo fatto uno sforzo per contenere gli aumenti e per mantenere gli incentivi perché vogliamo continuare a promuovere la pratica sportiva. Le tariffe delle palestre gallaratesi sono le più basse della zona e questo è un segno evidente di quanto puntiamo su questo settore e sui giovani».


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