L’incubo di un amichetto. A 16 anni
Un’estate da incubo per lo studente samaretese

L’incubo di un amichetto. A 16 anni

Minorenne di Samarate denunciato dai carabinieri: per tutta l’estate ha perseguitato un coetaneo

Minorenne nei guai per un grave caso di bullismo. Il giovane, 16 anni di origini nordafricane, ma residente a Samarate, dovrà rispondere di estorsione. Una situazione estremamente delicata che è venuta a galla nelle ultime ore grazie all’attività investigativa promossa dai carabinieri della stazione di Samarate.

Il sedicenne di Samarate è stato denunciato a piede libero per estorsione dai militari al termine di un’indagine lampo, anche se i fatti si sarebbero protratti per buona parte dell’estate, dal mese di luglio al mese di settembre. Un’estate molto calda per il giovane anche lui samaratese finito nel mirino del bullo (incensurato). Un fenomeno, quello del bullismo, che purtroppo continua a essere una gravissima piaga per tanti adolescenti.

Spesso ci si chiude in se stessi, subendo in silenzio le angherie e le violenze di un coetaneo o di qualcuno appena più grande. Situazioni di disagio enorme che vengono a galla solo quando si ha la forza di raccontare a qualcuno ciò che sta capitando.

Oppure grazie a qualcuno molto vicino che si è accorto che qualcosa nei comportamenti quotidiani non va. A Samarate il bullo è stato smascherato. Per la sua vittima l’incubo è finito.

Secondo la ricostruzione investigativa effettuata dai militari, nei mesi estivi il giovane di origine nordafricana avrebbe reiterato comportamenti di violenza nei confronti del coetaneo. Si sarebbero verificati diversi episodi, sui quali i carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio stanno ancora cercando di fare piena luce, di violenza con tanto di percosse, minacce.

Ogni volta che i due si incrociavano si verificavano le stesse situazioni di bullismo.

La quotidianità del ragazzino si era trasformata in un vero e proprio dramma. Sempre secondo la ricostruzione investigativa, sulla base della versione raccolta dal ragazzino, anche lui studente, sarebbe stato costretto, dietro percosse e minacce a consegnare contanti. La situazione era diventata molto pesante e insostenibile con il passare dei giorni. Nel corso di questi mesi, sempre stando alla ricostruzione che i carabinieri hanno compiuto, sembra che la somma complessiva corrisponda a diverse decine di euro.

Ma anche rispetto a questi aspetti sono ancora in corso tutti gli accertamenti necessari per definire con esattezza quanto il ragazzino avrebbe portato via al coetaneo.

I comportamenti del giovane sono stati rimessi alla valutazione dell’autorità giudiziaria minorile.


© RIPRODUZIONE RISERVATA