«Chi soffre di più è chi ama di più. Pietà per il giovane guidatore»
Il giorno dopo i funerali di Alessandro e Matteo la commozione non si è spenta

«Chi soffre di più è chi ama di più. Pietà per il giovane guidatore»

Il prevosto della città di Saronno don Armando Cattaneo si è rivolto agli amici delle vittime

SARONNO - Non si è certo spenta la commozione il giorno dopo i funerali di due dei tre ragazzi che hanno perso la vita nell’incidente della scorsa settimana, Alessandro Masini e Matteo Carnelli. Sull’argomento è intervenuto anche il prevosto della città di Saronno, don Armando Cattaneo, che in una commovente lettera aperta si è rivolto agli amici delle vittime. «Ragazzo mio, ciao. Ho visto piangere tanti come te, domenica sera nella chiesa di Rovello e ho provato un grande rispetto per le vostre lacrime, che si mescolavano con le mie. Piangere per un amico è una cosa grande. È diverso dal piangersi addosso e ti voglio dire che il dolore è la misura dell’amore. Chi soffre di più è chi ama di più. C’è chi non vuole amare nessuno per non soffrire, ma così neanche vive e neanche gode: è solo un morto che cammina. “Quando una stella muore, fa male” (Giorgia)» inizia così la missiva di don Cattaneo.

Che prosegue: «Qui sono morti due ragazzi come te e ciascuno di voi vale più di mille stelle. Se vedi che a soffrire di più sono i genitori di Ale e Matteo, è perché loro sono quelli che li amano di più. E vale anche per te: sono sicuro che nessuno ancora ti sta amando come tua mamma e tuo papà. Magari ti dà fastidio, ma sento che te lo devo dire perché è la verità».

Poi, un riferimento all’episodio: «Non so cosa pensi del ragazzo che guidava. Io non lo condanno. Mi hanno detto che lui aveva accettato di portarli alla festa per amicizia, per fare loro un favore e quindi è un bravo ragazzo. Ha fatto una svista e l’ha pagata carissima. Chissà le volte che nella vita io ho fatto una svista e mi è andata bene. Vedi, la vita è un mistero. Perché sei venuto al mondo? Non lo sai. Perché si muore e quando si muore? Non lo sai. Non lo so. La vita è una pista piena di tracce, di indizi, come una caccia al tesoro. Metti via quel cellulare e partecipa alla caccia al tesoro.

Si, la vita è un mistero, una cosa però la so: la marea di gente che c’è qui è sicura di una cosa: l’amore è più forte della morte. L’amore sfonda la morte, va oltre, la vince e tutti siamo qui per gridarlo insieme.

E questa volta so anche il perché».

Conclude don Armando: «Se sei un cristiano e credi in Dio Padre, così come ce lo ha fatto conoscere Gesù, allora chiedigli di far giocare Ale e Matteo nella squadra del Paradiso. “Nessuno ha un amore più grande di chi dà la vita per i suoi amici”, diceva Gesù. Lui l’ha fatto. Ma, si sa, Lui è un fuoriclasse. Ciao. Un abbraccio da don Armando, il prete che piangeva con te e i tuoi amici».

Le esequie di Davide Greco, il 21enne di Rovello terza vittima del drammatico incidente, si svolgeranno oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa cittadina.


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