A Varese un concerto per celebrare i nonni
La chiesa di Sant’Anna

A Varese un concerto per celebrare i nonni

L’evento pensato per festeggiare l’importanza del ruolo da educatori che rivestono nelle famiglie

VARESE - Un concerto per celebrare i nonni e il loro ruolo educativo nella vita dei bambini, accanto ai genitori. Questo il senso della Festa di Sant’Anna che sarà celebrata sabato sera nella piccola chiesa alle pendici del colle dei Biumi.

“La chiesina”, come viene affettuosamente soprannominata dai residenti, è da sempre dedicata al culto di Sant’Anna, la madre della vergine Maria «e quindi, di fatto, la nonna di Gesù», racconta il parroco don Carlo Garavaglia che domenica sera alle 20.30 celebrerà la messa in Sant’Anna, eccezionalmente aperta al pubblico per l’occasione della sua festa.

Il piccolo luogo di culto, a navata unica, si svela all’improvviso ai visitatori che scendono dalle ville sulla vetta del Colle dei Biumi lungo la via Castiglioni. Stretta oggi tra due lingue d’asfalto (la via Castiglioni da un lato, la via Guido Reni dall’altra), in origine la chiesina era circondata da prati. Nata alle pendici del colle che storicamente ha dato casa alle maestose ville di Biumo Superiore, Sant’Anna è una chiesa antica. Le prime notizie certe circa la sua edificazione risalgono alla metà del 1700, quando venne citata come «Oratorio di Sant’Anna» nel corso della visita pastorale dell’arcivescovo Giuseppe Pozzobonelli alla pieve di Varese. Piccola, semplice, con aula unica e volte a botte e decorata con affreschi della scuola del Magatti, la chiesina di solito viene aperta ai fedeli solo d’inverno, la domenica mattina, per ospitare la celebrazione della santa messa. E poi in estate, i occasione delle celebrazioni per il 26 luglio, il giorno che il calendario dedica a Sant’Anna.

Una ricorrenza che la Comunità pastorale Beato Marzorati (di cui fa parte la parrocchia di San Giorgio di Biumo superiore), quest’anno ha deciso di celebrare in anticipo, sabato per approfittare del fine settimana e favorire così la massima partecipazione da parte dei fedeli. «Vogliamo dedicare questa ricorrenza ai nonni e in particolare al loro ruolo fondamentale all’interno delle famiglie nell’educazione dei bambini accanto ai genitori», spiega don Carlo Garaviglia ricordando la figura di Sant’Anna. «I testi sacri ci dicono che Sant’Anna e san Gioacchino erano i genitori della Vergine Maria, e quindi i nonni di Gesù», afferma. Da qui l’idea di celebrare assieme a Sant’Anna anche San Gioacchino e con loro la figura e il ruolo dei nonni all’interno della famiglia, soprattutto nei confronti dei nipoti.

Questo il senso della messa che sarà celebrata in Sant’Anna a partire dalle 20.30 sabato sera. Al termine della cerimonia la parrocchia consegnerà il premio Anna Macchi, nato per onorare le figure di particolare rilievo per il loro impegno all’interno dalla comunità. Il riconoscimento quest’anno andrà al signor Antonio Porcedda, sacrestano a Biumo superiore per oltre trent’anni. Infine la piccola chiesa di Sant’Anna ospiterà un concerto di musica classica di Violino e Violoncello per celebrare i nonni, il loro affetto e il loro essere punto di riferimento per i nipoti.

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