Apre il bar che realizza un sogno per i ragazzi down: Caffè 21 è realtà
Questo pomeriggio il primo sopralluogo nei locali chiusi ormai da tempoarchivio

Apre il bar che realizza un sogno per i ragazzi down: Caffè 21 è realtà

Palazzo Estense - Sarà il primo locale gestito da ragazzi Down. Si parte a fine mese. «Emozione ed entusiasmo»

VARESE - «Siamo felicissimi, è stata dura, ci abbiamo impiegato tanto, ma alla fine siamo arrivati alla meta. Adesso che il sogno si sta avverando ci sentiamo come davanti a un’incognita, perché questo bar è una novità per noi e i ragazzi. Ma l’entusiasmo c’è, ed è tanto». È Pinuccia Campagnoli, una delle promotrici del progetto, a descrivere l’emozione con cui apre Caffè 21, il primo locale della città gestito da ragazzi Down. Il bar si chiama 21 proprio per richiamare la condizione cromosomica della sindrome di Down causata dalla presenza di una terza copia del cromosoma 21.Il bar si trova a Palazzo Estense, in via Sacco. Per anni è stato gestito dal Cral con la mitica Mariangela Rovelli. Quando ha chiuso ha lasciato un vuoto nel palazzo comunale. Quel bar, infatti, era un luogo di ritrovo, un posto dove sentirsi a casa. Ma adesso si apre una nuova era. Ieri il Comune ha consegnato le chiavi del bar ai nuovi gestori. Già oggi, a partire dalle 15.30, la squadra sarà nel bar per vedere che lavori ci sono da fare per poter partire. Il primo compito sarà fare un inventario per vedere cosa c’è e cosa manca. Poi si vedrà, ma i progetti non mancano. «Il Comune ha messo a norma l’impianto elettrico, adesso tocca a noi – dice Pinuccia – Sicuramente imbiancheremo. Poi dobbiamo valutare il bancone e la controsoffittatura perché ci piacerebbe rifarli, ma dobbiamo capire bene la spesa». Il bar sarà aperto sei giorni su sette, più le domeniche in cui il palazzo comunale ospita eventi e le sere del consiglio comunale (una o due al mese a seconda delle necessità). Su turni, vi lavoreranno quattro ragazzi Down (tre ragazze e un ragazzo), un educatore, una signora che ha esperienza nella gestione del bar e un’altra ragazza. Il bar punterà sulla simpatia, ma anche sulla qualità. Come caffè è stato scelto Filicori, un’ottima miscela. Sarà impossibile, per i dipendenti di Palazzo Estense e per chi passerà di lì, resistere al suo aroma. Ci saranno ottime brioches per la colazione e si sta valutando la possibilità di servire anche panini e tramezzini. «Il bar aprirà per la fine del mese, massimo per l’inizio di maggio» conferma l’assessore alla Famiglia Enrico Angelini. Lavori permettendo, si intende. Il bar, infatti, dovrà presentarsi con una veste quanto più possibile nuova: non stiamo parlando di un semplice esercizio pubblico, ma di un luogo simbolo per l’integrazione. Sarà un luogo destinato a diventare un simbolo, come la Locanda Alla Mano aperta nel parco Sempione e gestita da ragazzi Down. Il bar 21 è nato come risposta alle difficoltà che i ragazzi Down trovano ad inserirsi nel mondo del lavoro. Ed è portatore di un segnale culturale forte: è la dimostrazione di come i Down sono in grado di lavorare come tutti gli altri, anzi forse anche meglio degli altri.


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