«Da un anno aspettiamo che il Comune ci aiuti»
La via completamente allagata (Foto by Archivio)

«Da un anno aspettiamo che il Comune ci aiuti»

I cittadini chiedono all’amministrazione comunale un intervento risolutivo per via Val Lagarina

«Una situazione assurda contro cui lottiamo da anni. Ma finora non è stata trovata nessuna soluzione».

A parlare è Claudio Tarantola, per anni residente in via Val Lagarina, dove ancora oggi vivono i suoi genitori. La strada è una traversa di via Brunico, nel quartiere di Belforte, in terra battuta. Ed ogni volta che piove l’area si trasformare in un vero e proprio “lago”.

Un problema segnalato diverse volte al Comune, «senza che tuttavia finora ci sia stato un intervento risolutivo» racconta Claudio.

«I miei genitori sono andati, nell’ultimo anno, diverse volte dal sindaco - spiega il cittadino - e devo dire che sono sempre stati ricevuti, in maniera molto gentile, ed ascoltati. Tuttavia non è seguito nessun fatto concreto, nessuna reale soluzione al problema della via».

La strada è privata, ma aperta al transito pubblico. Di conseguenza ci passa un certo numero di auto. Negli anni passati alcuni interventi di miglioramento sono stati fatti. «Quando c’era ancora la circoscrizione - continua Claudio - proprio grazie all’interessamento di Roberto Leonardi (all’epoca consigliere di circoscrizione, oggi segretario cittadino di Forza Italia, ndr), era stato realizzato un pozzo perdente, che ha migliorato la situazione. Ma oggi non basta più».

I residenti si trovano di fatto prigionieri in casa quando piove. «I miei genitori hanno dovuto proteggere l’ingresso per evitare l’allagamento della casa. Ogni volta che la strada viene sistemata, poi, viene rifatta sempre in terra battuta. E questo non cambia la situazione. Anzi, la terra finisce per ostruire i tombini. Perché ogni volta viene smossa dall’acqua».

Dulcis in fundo, verrebbe da dire se la situazione non fosse drammatica, c’è anche il problema dell’illuminazione: la strada è completamente al buio.

Sul problema di via Val Lagarina, sollevato pubblicamente l’altroieri da Leonardi, interviene anche un’altra ex residente della via, che preferisce rimanere anonima, con una breve lettera.

«Premesso che non è mia intenzione difendere il signor Leonardi e premessa la mia assoluta apoliticità - scrive la cittadina - leggo con stupore una nota del consigliere Conte in risposta a quanto scritto dal sig. Leonardi sulla via Val Lagarina. La nota di Conte non è precisa perché io in quella via abitavo e a suo tempo insieme ai miei vicini di casa contattammo i consiglieri della circoscrizione 5. Esattamente nel 2009 su proposta del sig. Leonardi grazie alla circoscrizione e all’amministrazione Fontana fu fatto un ampio pozzo perdente per un totale di euro 8.000 che per un po’ di anni ha risolto il problema dell’allagamento, in quell’occasione la risposta fu rapida e concreta. Da qualche anno il pozzo non funziona più e un anno fa i miei vicini di casa sono andati due volte al ricevimento del sindaco del giovedì e una volta dall’assessore Civati i quali a suo tempo li hanno rassicurati per un intervento tempestivo. È passato un anno, io non abito più lì, ma la situazione non è cambiata. Tutto questo solo per amor della verità».


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