Gli appuntamenti al cinema Teatro Nuovo a Varese

La programmazione settimanale della sala gestita da Filmstudio 90

Una settimana ricca di appuntamenti con la settima arte al Cinema Teatro Nuovo di Varese, gestito da Filmstudio 90.

Ecco la programmazione:
Cineforum SPAZIO CINEMA martedì 4 ottobre (ore 15.30 e ore 20) e mercoledì 5 ottobre (ore 15.30 e ore 21). Ingresso 5 euro, abbonamento pomeridiano 42 euro, abbonamento serale (martedì o mercoledì) euro 51: “La pazza gioia” di Paolo Virzì (Italia/Francia 2015, 116’), con Micaela Ramazzotti, Valeria Bruni Tedeschi, Anna Galiena.
Villa Biondi è una comunità per donne con disturbi mentali e socialmente pericolose. Qui vive Beatrice, che si atteggia a gran signora e dispensa consigli alle altre ospiti, senza però riuscire a legare con nessuna. Un giorno arriva Donatella, una giovane donna piena di lividi, che Beatrice prende subito in simpatia. Nei giorni successivi, con alti e bassi, le due donne stringono un’inaspettata amicizia…

Programmazione CINEMATOGRAFICA mercoledì 5 ottobre ore 18.15. Feriali 6 euro (ridotto 4,50 euro), prefestivi e festivi 7 euro (ridotto 5,50 euro). “The assassin” di Hou Hsiao-Hsien (Taiwan 2015, 105’), con Shu Qi, Chang Chen, Zhou Yun
Cina, IX secolo, durante il periodo della dinastia Tang. Nie Yinniang è la figlia di un generale, cresciuta da una suora che le ha insegnato le arti marziali e che l’ha trasforma in una assassina seriale e spietata. Nie ha un compito ben preciso: eliminare i governatori crudeli. Un giorno, però, fallisce un colpo e viene rimandata nella terra natia. Ha l’ordine di uccidere l’uomo a cui è promessa in sposa. Si tratta di un cugino, ormai adulto, che è alla guida della più grande regione militare del nord del Paese. Sono passati tredici anni da quando Nie è stata portata via da casa e ora deve confrontarsi con il proprio passato, con i genitori e con i ricordi felici. Di fronte a lei una scelta: sacrificare l’uomo del quale è innamorata o infrangere il patto con “l’Ordine degli Assassini”. Film spettacolare ed emozionante, ha ricevuto il premio per la Miglior Regia al Festival di Cannes 2015.

Rassegna NOTE DI SCENA - Autunno 2016 giovedì 6 ottobre, ore 16 e ore 21. Ingresso 7 euro (ridotto 5 euro). “Paco de Lucìa - La busqueda” di Curro Sanchez (Spagna 2014, 95’), con Paco de Lucìa, Cameron de la Isla, John Mc Laughlin, Al Di Meola.
A due anni dalla morte, il documentario racconta la storia del leggendario chitarrista Paco de Lucía. Realizzato dal figlio, che ne firma la sceneggiatura assieme alla madre Casilda, il film è un viaggio che alterna passato e presente, attraverso interviste realizzate in anni diversi allo stesso Paco che si intrecciano con filmini delle sue esibizioni, materiali d’archivio, interviste e immagini dei suoi maestri e fonti di ispirazione e di musicisti che hanno lavorato con lui: Sabicas, Niño Ricardo, Camaron de la Isla, John Mclaughlin e Al Di Meola… Un racconto pieno di vita che inizia la prima volta che Paco prende una chitarra nella sua casa in Algeciras (Andalusia), a soli 7 anni, e culmina con la composizione del suo ultimo disco, Canción Andaluza. Più di sessant’anni di ricerca, di investigazione musicale per superare il limite e trasformare il flamenco da marginale in mondiale. Il film ha vinto il Premio Goya 2015 come miglior documentario.

Programmazione CINEMATOGRAFICA giovedì 6 ottobre ore 18.30, venerdì 7 ottobre ore 19.30 e 21.30, sabato 8 ottobre ore 19.30 e 21.30, domenica 9 ottobre ore 17, 19.30 e 21.30, mercoledì 12 ottobre ore 18.15. Feriali 6 euro (ridotto 4,50 euro), prefestivi e festivi 7 euro (5,50 euro). In prima visione “Il sogno di Francesco” di Renaud Fély e Arnaud Louvet (Italia/Francia/Belgio 2016, 88’), con Elio Germano, Jérémie Renier, Alba Rohrwacher.
Assisi, 1209. Francesco ha appena subito il rifiuto da parte di Innocenzo III di approvare la prima versione della Regola, che metterebbe i fratelli al riparo dalle minacce che gravano su di essi. Intorno a lui, tra i compagni della prima ora, l’amico fraterno Elia da Cortona guida il difficile dialogo tra la confraternita e il Papato: per ottenere il riconoscimento dell’Ordine, Elia cerca di convincere Francesco della necessità di abbandonare l’intransigenza dimostrata finora, accettando di redigere una nuova Regola. Ma che cosa resterebbe del sogno di Francesco? La loro amicizia riuscirà a resistere al confronto tra gli ideali e i compromessi necessari? La storia della grande amicizia che ha portato alla creazione dell’Ordine Francescano.

Cineforum SPAZIO CINEMA martedì 11 ottobre ore 15.30 e ore 20, mercoledì 12 ottobre ore 15.30 e ore 21. Ingresso 5 euro, abbonamento pomeridiano 42 euro, abbonamento serale (martedì o mercoledì) euro 51. “Lui è tornato” di David Wnendt (Germania 2015, 116’), con Oliver Masucci, Fabian Busch, Christoph Maria Herbst.
Adolf Hitler si sveglia proprio nel luogo dove un tempo si trovava il suo bunker: sono passati 70 anni dalla sua “scomparsa” e la Germania è profondamente cambiata. Un reporter lo trova una “perfetta imitazione” dell’originale e Hitler inizia una nuova carriera in televisione, perché viene scambiato per un brillante comico, anche se lui è davvero chi sostiene di essere e le sue intenzioni non sono cambiate…

Rassegna NOTE DI SCENA - Autunno 2016 giovedì 13 ottobre, ore 21. Ingresso 12 euro (ridotto10 euro). Teatro e danza, con El hogar del Tango che presenta “Tango” di Francesca Zanni, regia di Pinuccio Bellone, con Giulia Carvelli, Stefano Sandroni e i ballerini Susi Lillo e Piermario Mameli, In collaborazione con La Corte dei Folli.
“Avete mai ballato il tango? Avete mai provato? Ballare il tango è una cosa che non si può spiegare con le parole, bisogna sentirlo dentro. Un bravo ballerino può far ballare anche chi non ha mai studiato un passo invita sua. Perché l’importante non è la tecnica, è il cuore”. In un ambiente unico (che poi scopriremo rappresentare due luoghi diversi) un uomo e una donna raccontano la loro storia parlando direttamente al pubblico. L’uomo e la donna non parlano mai tra di loro,ma i loro monologhi si intrecciano e il loro racconto a volte sembra combaciare: si capisce che le loro vite scorrono parallele e stranamente incrociate, ma fino all’ultimo non sarà svelato qual è il nodo che li unisce. I due personaggi appartengono a due periodi storici diversi, ma stanno raccontando la stessa storia. Solo nel finale si guarderanno finalmente negli occhi e si “parleranno” per la prima volta, ballando insieme un simbolico tango.
Con il patrocinio del Consolato Argentino.


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