Grande successo per il pranzo solidale promosso dalla scuola Pellico

Grande successo per il pranzo solidale promosso dalla scuola Pellico

Domenica 3 dicembre, al ristorante “La Piedigrotta” di Varese, il pranzo di solidarietà ha raccolto 2.500€ destinati agli allevatori delle zone terremotate del centro Italia. La dirigente scolastico Politi: «Evento riuscito grazie a valori come coesione, amicizia e forte attenzione al sociale»

Nella giornata di domenica 3 dicembre, al ristorante “La Piedigrotta” di Varese, genitori, alunni, docenti e la dirigente scolastica Anna Rita Politi dell’Istituto Comprensivo S. Pellico si sono ritrovati, in una festosa atmosfera e in un clima di grande amicizia, per un pranzo di solidarietà a favore degli allevatori delle zone terremotate del centro Italia.

L’evento si è aperto alle 12.30 quando, davanti all’ingresso del ristorante, 180 persone si trovavano assiepate per entrare e consumare le prelibatezze offerte da Antonello che, con grande generosità, ha messo a disposizione location e cibo.

«Al nostro padrone di casa, insieme a Mirka che ha diretto con autorevolezza e maestria l’improvvisata brigata di cucina, va il primo mio ringraziamento - ha detto la dirigente Anna Rita Politi - ai nostri “camerieri per caso”, a tutti i docenti e genitori che si sono prodigati con lodevole zelo, va la mia gratitudine per aver speso una giornata festiva a favore di questa iniziativa. Ed, infine, la mia riconoscenza va a tutti i commensali che con la loro partecipazione ci hanno consentito di raccogliere oltre 2.500 euro per una causa così umanamente importante».

In conclusione, oltre ai doverosi ringraziamenti a chi ha collaborato per l’ottima riuscita di questa iniziativa, Anna Politi pone l’accento sull’ammirevole filosofia con cui l’Istituto Comprensivo affronta ogni tipo di manifestazione: «Ancora una volta, con grande piacere, ho visto emergere il Dna del nostro Istituto Pellico. Coesione, collaborazione, spirito di amicizia, forte attenzione al sociale: questi elementi rendono la nostra comunità forte e vivace e penso che ogni membro possa essere fiero di appartenervi».


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