I 7 Grani, con il maestro Guccini, sul treno per Auschwitz
A sinistra, un partecipatissimo concerto dei 7Grani. A destra Mauro e Fabrizio posano con il premio Oscar Tan Dun

I 7 Grani, con il maestro Guccini, sul treno per Auschwitz

Il convoglio partirà domani dal binario 21 della Centrale di Milano. Con loro 500 ragazzi da tutta Italia

«Son morto con altri cento, son morto ch’ero bambino, passato per il camino, e adesso sono nel vento». Così comincia “Auschwitz”, uno dei capolavori di Francesco Guccini. La canzone è stata pubblicata esattamente 50 anni fa, e per celebrare la ricorrenza Guccini salirà domani sul “Treno per la memoria” che permette ogni anno a centinaia di studenti lombardi (e non solo) di visitare i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Sul convoglio – organizzato da Cgil, Cisl e Uil Lombardia – saliranno quest’anno anche i 7Grani, band di Bizzarone molto nota anche a Varese e provincia. «Siamo stati invitati dagli organizzatori – racconta Gaetano Settegrani, padre di Fabrizio, Flavio e Mauro, rispettivamente voce, basso e chitarra elettrica della band – come riconoscimento per il nostro progetto “Neve diventeremo”, che stiamo presentando nelle scuole di tutta Italia». Sul Treno per la Memoria saliranno 700 persone: 500 sono ragazzi delle scuole lombarde. I 7Grani sono stati invitati ad accompagnarli, e sabato sera si esibiranno al “Rotunda”, un grosso centro culturale di Cracovia».

Un regalo per Radovan Ilario

La partenza del treno è fissata per le 12.50 dalla Stazione Centrale di Milano: «Esattamente dal binario 21, proprio quello da cui partivano i convogli che trasportavano ebrei e partigiani nei campi di sterminio. Sul treno, con noi e gli studenti, ci saranno anche Guccini e l’arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi». Già, Guccini. L’autore di “Auschwitz”, pezzo interpretato dai 7Grani per il loro progetto “Neve diventeremo”: «Stavolta avremo l’opportunità di cantarla proprio davanti a lui – dice Gaetano, che è anche il manager della band – Due anni fa ho consegnato il cd nelle mani di Guccini, nella sua casa di Pavana. Gli ho suonato il campanello, lui è sceso e gli ho dato il cd, spiegandogli il progetto. È stato cortese, mi ha ringraziato e mi ha detto che gli avrebbe fatto piacere ascoltare la canzone». E allora parliamo di questo progetto: «“Neve diventeremo” – racconta Gaetano – è ispirato alla storia di un partigiano, nostro amico di famiglia, Radovan Ilario Zuccon, un istriano che ha vissuto ad Albiolo. Lui era stato arrestato dalle SS e deportato a Buchenwald come detenuto politico. Fortunatamente riuscì a sopravvivere, e una volta tornato in Italia cominciò a frequentare la nostra casa».

“Neve diventeremo”

Ogni tanto raccontava qualche particolare sulla sua esperienza, «ma sempre con pudore, anche perché molti sopravvissuti non amavano parlare di quello che avevano visto, temendo di non essere creduti. Io però ho registrato le sue parole». Radovan Ilario è morto nel 1995. «Mio figlio Fabrizio ha scritto una poesia in sua memoria, e quella poesia è diventata una canzone. In seguito, ai ragazzi è venuta l’idea di girare un videoclip proprio nel lager dove il nostro amico è stato tenuto prigioniero. Il permesso è stato accordato, e per i 7Grani è stata una grande emozione. Quello di “Neve diventeremo” è stato il primo e unico video girato da una rock band in un campo di sterminio». Il progetto è diventato un documentario: «Al video sono state aggiunte un’intervista alla moglie del partigiano, e le sue stesse testimonianze, quelle che avevo registrato quando veniva a casa nostra». I 7Grani stanno presentando “Neve diventeremo” nelle scuole di tutta Italia, e sono stati anche ricevuti dall’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Giornata della Memoria 2012. Non solo: Il documentario è ora in visione permanente nel United States Holocaust Memorial Museum di Washington.


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