Iacchetti “fa il barbone” a Varese

Iacchetti “fa il barbone” a Varese

Il celebre attore protagonista de “L’oro di un giorno”, nel quale emerge il fenomeno del bullismo

Enzo Iacchetti protagonista ieri in centro, in via Dandolo, caffè Regondell e al Liceo musicale, a Varese per le riprese di “L’oro un giorno”. Al via infatti le riprese per il videoclip del cantante enologo fiorentino Giulio Wilson dall’album “Soli nel Midwest”, per la casa discografica varesina “Immaginazione”, la regia di Alessandro Tresa e le riprese, fotografia e montaggio a cura di Marco Ristori di Exteme Video.

Iacchetti - affermato attore e regista di teatro, oltreché volto noto al grande pubblico in coppia con Ezio Greggio per il tg satirico “Striscia la notizia” - si presentava in abiti dimessi e laceri, la barba malfatta per interpretare il ruolo di un clochard straniero nel videoclip in cui emerge il fenomeno tristemente dilagante del bullismo anche tra le ragazze, interpretate da attrici e comparse provenienti da diverse scuole di teatro del territorio varesino. “Soli nel Midwest”, l’album di esordio del cantante Giulio Wilson, che si ispira alle sonorità Country, oltreché di Iacchetti, si è avvalso di collaborazioni importanti come quella con lo scrittore Roberto Piumini, il produttore musicale Eddy Mattei, il chitarrista Marco Di Maggio, la voce e la scrittura di Bobby Solo.

«Adoro le voci sofferenti e graffianti del blues, l’energia che trasmette e ultimamente mi sono completamente immerso nella musica Country» racconta il cantautore Giulio Wilson che, oltre alla musica, è produttore di vino: “C’è un enorme fenomeno attorno a questo genere, nonostante provenga da terre lontane è una musica molto vicina alla nostra concezione di musica popolare e tradizionale, permette di esprimere ciò che pensiamo ed è caratterizzata da giri armonici e sequenze di accordi che combaciano perfettamente con la musica di un tempo”. Al fianco di Iacchetti, nel videoclip di “L’oro un giorno”, una giovane ragazza, vittima di bullismo, come ci spiega la sceneggiatrice Roberta Colombo: «Una ragazza con un violino esce da scuola, ma non appena fa per incamminarsi si imbatte in un gruppo di ragazzine dall’aria poco amichevole, che la inseguono. Lei crede di averle seminate e cerca di riprendere fiato, ma ecco che riappare il gruppo di ragazzine, che cominciano ad infastidire la ragazza e a prenderla in giro. Una di loro le prende il violino e glielo rompe, mentre volano spartiti di musica stracciati».

Improvvisamente entra in scena il barbone che ha assistito alla scena: «La sola sua presenza, apparentemente minacciosa, spaventa le “bulle” che scappano, lasciando l’altra ragazza in lacrime, seduta a terra. L’uomo la aiuta ad alzarsi e i due siedono su una panchina. E comincia a raccontare alla ragazza qualcosa, per distrarla dall’accaduto e rincuorarla». Anche il clochard era un musicista un tempo nel paese in cui viveva e ora è costretto a vivere in strada. Un lieto fine illumina la scena finale del videoclip, quando la ragazza si accorge che l’uomo ha lasciato la sua sacca sulla panchina, con un prezioso dono per lei.


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