Il corteo per ricordare gli infoibati divide Varese
La manifestazione in ricordo delle Foibe l’anno scorso (Foto by Archivio)

Il corteo per ricordare gli infoibati divide Varese

Il centrosinistra critica l’evento «per il tentativo di nascondere la vera natura dell’iniziativa»

Venerdì 10 febbraio, alle 19, da piazzale Trieste, partirà un corteo in memoria delle vittime delle foibe. L’iniziativa fa capo al «comitato spontaneo 10 febbraio Varese», di cui fa parte la Do.Ra, la comunità dei Dodici Raggi attiva da cinque anni nella provincia di Varese. La stessa che recentemente ha chiesto, con una petizione online, di mettere fuori legge l’Anpi.

Nel volantino che pubblicizza l’iniziativa, e che circola anche su Facebook, dove il comitato ha aperto una pagina che ha collezionato circa 600 “mi piace”, si specifica che durante il corteo non saranno ammesse bandiere con simboli di partito, ma solo il Tricolore. Il Comune di Varese prende le distanze dall’iniziativa.

«Si tratta di una inquietante manifestazione che mira a ricordare una triste pagina del passato con modalità proprie di una ancora più triste – commenta Luca Conte, capogruppo del Pd in consiglio comunale - Il tentativo poi di nascondere la vera natura dell’iniziativa non deve trarre in inganno, viste le sigle organizzatrici ed il preoccupante precedente dello scorso anno. L’invito ai cittadini è quello di partecipare alle cerimonie ufficiali, e alle autorità di vigilare sui rigurgiti estremisti cui purtroppo assistiamo nella nostra provincia».

«L’amministrazione comunale non ha il potere di bloccare la manifestazione, è la Questura che può bloccare e cambiare il percorso per questioni di ordine pubblico – afferma l’assessore all’urbanistica Andrea Civati - Ho il massimo rispetto per i morti di tutte le tipologie, ciò non toglie che non ho nessuna stima per l’attività della Do.Ra, che non mi rappresenta in nulla e per la quale il mio biasimo è massimo».

«Sono un garantista e di bloccare cortei non me la sento proprio – è il commento del vice sindaco Daniele Zanzi – Ho il massimo rispetto per i profughi dalmati, non voglio speculazione politica su questi temi. Se non ci sono problemi di ordine pubblico, che facciano questo corteo, a cui io comunque non parteciperò». «Mi allineo a Marantelli per chiedere lo scioglimento della Do.Ra, che è un’associazione neonazista – commenta il consigliere comunale del Pd Giacomo Fisco – Sembra che usino la Giornata del Ricordo, in cui si ricordano le vittime delle Foibe, per rivendicare principi e idee e valori che vanno combattuti». «Io parteciperò al giorno del Ricordo dell’11 febbraio, evento organizzato dall’associazione esuli Giuliano Dalmati – afferma Enzo Laforgia, consigliere di Progetto Concittadino - Non è mai opportuno mettere una firma politica su un avvenimento del passato, soprattutto quando la firma si rifà a un’esperienza storica che ha determinato un’ondata di violenza di matrice fascista nelle zone di confine e nella Croazia occupata, che è stata una delle ragioni per cui alla fine della guerra si è prodotta una reazione anti italiana senza precedenti in quei territori».


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