«Il futuro di Varese sulle due ruote»

«Il futuro di Varese sulle due ruote»

Mobilità sostenibile - Zanzi e Civati in sella per la città. In viale dei Mille un minuto di silenzio per Giada

VARESE - Il futuro di Varese è all’insegna delle due ruote. L’amore che la nostra città da sempre nutre per il ciclismo e l’uso delle biciclette come mezzo di trasporto alternativo alle auto è noto. Come, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti la scarsa incisività dei decenni passati per favorire in città il radicamento di questo sistema di trasporto. Fa eccezione il tentativo dell’assessorato all’ambiente che, negli anni passati, ha cercato di incentivare il bike sharing, con l’apertura di numerose postazioni sul territorio urbano. A mancare è stata una serie di modifiche della viabilità, che favorissero e rendessero più sicuri gli spostamenti in bici.

Gli attivisti di Fiab Ciclocittà, insieme al vicesindaco Daniele Zanzi e all’assessore alla Pianificazione del Territorio e Realizzazione Opere Pubbliche, Andrea Civati, hanno effettuato un giro in bici delle zone più critiche per i ciclisti in città.

Partiti da piazza Repubblica, “centrale operativa” in questi giorni delle iniziative della Settimana europea della Mobilità Sostenibile, si sono diretti verso viale Belforte, quindi in viale dei Mille, teatro del tremendo incidente che è costato la vita alla giovane Giada Molinaro. La comitiva, proprio in quel tragico tratto di strada, si è fermata ed ha osservato un minuto di silenzio. Quindi il presidente di Fiab Leonardo Savelli ha deposto un mazzo di fiori. Il sopralluogo sulle due ruote è poi proseguito verso la zona delle stazioni.

Gli amministratori hanno preso visione della situazione delle strade cittadine, analizzando quelle che sono le criticità di ogni via per gli amanti dei pedali. «Un messaggio importante da dare alla città - spiega Zanzi - è quello che è possibile fare di più per favorire l’uso delle biciclette e la mobilità ciclabile, creando ad hoc percorsi protetti. Accorgimenti che rendano più sicuro muoversi in bici, raggiungendo anche la pista ciclabile del lago». Zanzi parla anche di «dotare i bus cittadini della possibilità di trasportare le bici».

Questo anche in vista dello sviluppo di circuiti per mountain bike, che già stanno venendo studiati nel parco del Campo dei Fiori. In piazza Repubblica si è poi svolto il dibattito, al quale ha preso parte anche l’assessore ai servizi educativi Rossella Dimaggio. Fiab, invece, ha presentato diverse proposte, come «ridurre a 30 chilometri orari la velocità per le auto nella zona delle stazioni e “legalizzare” il passaggio pedonale su strada tra la stazione delle Nord e il palazzo delle Poste: i sottopassi sono non funzionali per i ciclisti e per i pedoni». E quindi introdurre anche semafori differenziati per le bici in alcuni punti.


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