Il mistero del parcheggio di Casbeno. Si paga o no?

Il mistero del parcheggio di Casbeno. Si paga o no?

Ieri mattina sono comparsi nel rione varesino cartelli che eliminerebbero il disco orario. Ma la Provincia smentisce

VARESE - Giallo dei cartelli a Casbeno: ora si paga anche al primo piano del multipiano della Provincia?

Non si sa ancora se sarà effettivamente così, o se si tratti di un errore, una svista o dell’azione di qualche buontempone intenzionato a riattivare la polemica legata ai parcheggi blu in città. Fatto sta che ieri mattina, nel parcheggio di via Daverio, quello che sorge proprio di fronte alla Stazione delle ferrovie Nord, è comparsa la “correzione”, al cartello che si trova nel park multipiano, di proprietà dell’Ente Provincia, dove fino all’altro ieri l’area di sosta era gratuita e regolamentata dal disco orario.

Se si trattasse di una disposizione effettiva, chi volesse lasciare l’auto dovrebbe pagare 2 euro per tutto il giorno facendo sparire così uno degli ultimi baluardi di parcheggio gratuito nel quartiere che già ha visto sparire decine di stalli bianchi.

Il piano terra del park è stato da sempre a pagamento, ma quello al piano superiore aveva una manciata di aree di sosta dov’era possibile fermarsi gratuitamente per un paio d’ore.

La pertinenza questa volta però non è del Comune di Varese, ma della Provincia.

Da qui in mistero, visto che l’amministrazione comunale non ha competenza e da Villa Recalcati pare non siano arrivate disposizioni in tal senso.

Nella giornata di ieri abbiamo infatti contattato l’amministrazione provinciale, e la risposta che ci è stata data è che non sarebbe stata prevista nessuna modifica della regolamentazione della sosta al primo piano del parcheggio. In poche parole, dovrebbe rimanere a disco orario. Il giallo si infittisce.

L’errore farebbe tirare un sospiro di sollievo a residenti e utenti perché la zona non è nuova a cambiamenti, anzi, è stata una di quelle maggiormente interessate dal nuovo piano della sosta del Comune di Varese, che ha previsto l’estensione delle strisce blu, ridipinte sugli stalli che prima erano bianchi e prevedevano sosta illimitata o, in alcuni casi, a disco orario.

Qualora, invece, la disposizione avesse esito si sommerebbe alla “perdita”, già da fine agosto, di tutti i parcheggi resi a pagamento lungo i viali Sant’Antonio e Monte Rosa, in via Monviso e in piazzale Meucci, quelli a servizio della stazione delle Ferrovie Nord di Casbeno, dove i pendolari che hanno sottoscritto l’abbonamento hanno, per un accordo con le Ferrovie, la possibilità di lasciare l’auto dalle 8 alle 20, in via esclusiva.

Potrebbe, quindi allargarsi il malcontento di chi è già intenzionato a chiedere all’amministrazione e, a questo punto all’ente provinciale, di ripensare il piano, venendo incontro ai problemi di un’area limitrofa al centro città, ma con delle logiche da rione esterno ed autonomo.

Nel caso di uno scherzo, invece, è facile immaginare l’ironia che scoppierà sui social, dove non mancherebbero di sottolineare la beffa.


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