L’Arcigay chiede la collaborazione del comune per il prossimo Pride
Il Pride 2016 a Varese (Foto by archivio)

L’Arcigay chiede la collaborazione del comune per il prossimo Pride

Il percorso della manifestazione per i diritti LBGTI, prevista per il 17 giugno 2017, passerà per il centro di Varese

Come l’anno scorso, il Comitato Organizzatore ha richiesto il patrocinio della Provincia di Varese, dell’Università degli Studi dell’Insubria e soprattutto al Comune di Varese.

A quest’ultimo ente in particolare si è rivolto il presidente di Arcigay Varese, Giovanni Boschini. «Ci piacerebbe che fosse un evento oltre che della comunità LGBTI anche della città e crediamo che sia un evento che vada valorizzato così come accade in molte altre città europee e mondiali» - dichiara Boschini -«pertanto abbiamo mandato una richiesta al Comune affinché sia parte attiva di questo evento: sarebbe un modo tangibile per essere vicini alla comunità che non ha dimenticato il modo indecoroso in cui è stata trattata l’anno scorso con il diniego del Comune, e nello specifico della precedente amministrazione, a qualsiasi forma di patrocinio morale. L’evento, tra l’altro, è molto impegnativo per la nostra associazione. Crediamo sia importante che Varese cambi davvero, anche per noi, nell’ottica di una città sempre più inclusiva delle diversità» sostiene il presidente di Arcigay Varese.

Per il momento il comitato organizzatore ha incassato il beneplacito del Consolato Usa e di quello generale dei Paesi Bassi.

Se dagli Stati Uniti il supporto e la vicinanza all’evento in sostegno dei diritti LGBTI si erano già concretizzati anche l’anno scorso, grazie anche alla presenza del viceconsole del Consolato Usa a Milano Mr. Rami Shakra, la vicinanza dei Paesi Bassi rappresenta quest’anno una novità assoluta: il Paese europeo ha approvato nei mesi passati il matrimonio ugualitario e accesso completo all’omogenitorialità: è anche presente una legge contro l’omofobia e il cosiddetto hate speech.

«Tutto questo manca ancora in Italia - sottolinea Aricgay - e il Pride serve anche per incitare il governo nazionale a legiferare in merito, nonché a incitare il governo locale a fare sempre di più affinché i cittadini di ogni orientamento sessuale e identità di genere siano sempre più inclusi nel tessuto cittadino».

Il secondo Pride varesino è previsto per il 17 giugno 2017, nell’ambito di una settimana intera che sarà dedicata ai temi LGBTI. Eventi anche a Busto Arsizio, Gallarate, Luino e Saronno.

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Carlo Colombo scrive: 22-12-2016 - 18:54h
Sì dà una mano e vogliono prendersi il braccio.