L’esempio dei piccoli. Tronzano la più virtuosa

L’esempio dei piccoli. Tronzano la più virtuosa

Regione e Anci mettono in fila i nostri Comuni in base alla sanità dei bilanci. Le città sprofondano

Bilanci comunali, è Tronzano Lago Maggiore il comune più virtuoso della Provincia di Varese. Tra i comuni di medie dimensioni primeggia Caronno Pertusella, mentre tra le città la migliore è Gallarate.

A dirlo sono Regione Lombardia e Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani. Enti che ieri hanno pubblicato l’edizione 2016 dell’indice sintetico di virtuosità. Ovvero un indicatore che misura lo stato di salute dei bilanci degli enti locali.

I criteri

Frutto di un accordo siglato nel 2011 dal governo regionale e dal sodalizio che riunisce i sindaci italiani, prevede che per il calcolo si tengano in considerazione i bilanci consuntivi del triennio precedente all’anno di valutazione.

Numeri che vengono quindi incrociati con altri dati già in possesso di Regione Lombardia. In particolare, vengono valutate la flessibilità del bilancio, la situazione debitoria e la capacità dell’amministrazione comunale di programmare entrate e spese. Altri elementi che rientrano nella valutazione sono l’autonomia finanziaria e la capacità di riscuotere tasse, imposte e proventi delle sanzioni.

«Complessivamente buono»

A livello generale, secondo quanto riporta il portale StrategieAmministrative.it, «gli indici dimostrano complessivamente una buona situazione dei comuni lombardi» e quindi varesini. In particolare, «negli ultimi due anni sono migliorati tutti gli indicatori relativi all’equilibrio di parte corrente». Ovvero quella sezione dei bilanci in cui rientrano le spese per il personale, i Servizi sociali, la scuola, la cultura e più in generale tutto quello che non riguarda gli investimenti.

È qui invece che si avverte un peggioramento: sia nella capacità degli enti locali di investire in opere pubbliche che, ancora peggio, in quella di far fronte ai relativi pagamenti.

Motivo? Si parla di bilanci che fanno riferimento al 2015, quando ancora erano in vigore i rigidi meccanismi del patto di stabilità che rendevano molto difficile per un comune poter riuscire ad investire in opere pubbliche.

Buoni o cattivi

Il risultato migliore, con 89,4 su 100, lo ottiene come detto Tronzano Lago Maggiore. Nei comuni tra i mille e i 3 mila abitanti primeggia Maccagno con Pino e Veddasca (57,9), in quelli fino a 5 mila il primo posto va a Daverio (56,3).

Tra i 5 e i 10 mila il risultato migliore è quello ottenuto da Origgio con 74,1, mentre nei comuni che non arrivano a 20 mila abitanti il punteggio più alto è andato a Caronno Pertusella con 64,2. Guardando invece ai centri più grandi è Gallarate ad aggiudicarsi il gradino più alto, con un indice sintetico di virtuosità pari a 58,5.

E il capoluogo? Varese “arranca” a 36,4, risultato che la pone all’82simo posto in provincia di Varese. Unica (magrissima) consolazione per il capoluogo della nostra provincia, è che Busto Arsizio va ancora peggio: un indice di 15,9 e una 129sima posizione.

Ci sono poi alcuni comuni per i quali l’Isv non viene calcolato. Si tratta di quelle realtà in cui, nel triennio precedente, è stato sciolto il consiglio comunale, non è stato presentato il certificato del consuntivo, si è aperta una procedura di dissesto. Condizioni particolari che, per quanto riguarda la nostra provincia, si sono verificate nei Comuni di Sumirago, Osmate, Brezzo di Bedero e Castiglione Olona.


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