«L’idea di coprire le fioriere? No: due ceffoni ai maleducati»
La controproposta di Morandini è quella di piantare cespugli e piante forti, difficili da vandalizzare

«L’idea di coprire le fioriere? No: due ceffoni ai maleducati»

Morandini, l’architetto che ha progettato piazza Monte Grappa, è contro le mezzelune di granito cinese

Marcello Morandini, il noto architetto che ha progettato piazza Monte Grappa, è contrario all’idea di coprire le fioriere vicino alla fontana con mezzelune di granito cinese, così come proposto l’altra sera dal tecnico Pietro Cardani in Commissione Ambiente.

«La decisione di coprire le fioriere non è una buona cosa – dice Morandini – Se le fioriere versano in cattive condizioni è perché in esse non sono mai stati piantati arbusti ornamentali come i Piracanta, i cui rami “cadono” fino a terra. È ovvio che se una persona trova tutto libero considera quelle fioriere come posa rifiuti. Solo una volta è stato fatto un tentativo nella direzione da me indicata, ma il Comune non ha mai perseverato. I cespugli da me proposti non possono essere rimossi facilmente e vandalizzati perché sono piante forti. All’inizio sarebbe stato necessario portare un po’ di pazienza, ma poi i vandali si sarebbero arresi».

Morandini sottolinea che «le piante, oltre che rimandare a Varese che è la “città del verde”, servono per ammorbidire e proporzionare il granito cinese, rendendolo “meno drammatico”».

«Quelle fioriere avrebbero dovuto avere un valore estetico, ma se tutta la città vuole il contrario mi adeguo – continua Morandini - Desidero però trovare io la soluzione più adatta per creare le sedute, perché la piazza è un mio progetto e non trovo giusto che si pensi di fare sul mio lavoro quello che si vuole. Desidererei che gli altri abbiano rispetto per quello che ho fatto. Coprire le fioriere con mezzelune di granito cinese non significa fare delle sedute: sedendosi su quelle che si troverebbero nella parte curva, per esempio, si avvertirebbe fastidio ai polpacci dopo poco tempo. Le sedute vanno progettate in un certo modo per poter essere funzionali».

Sull’idea proposta dalla Commissione Ambiente interviene anche Stefano Clerici, che è stato assessore all’ambiente nella giunta Fontana: «Sono d’accordo con l’attuale amministrazione. Anche noi avevamo pensato di coprire quelle fioriere riscontrando che erano diventate orinatoi. Lo stesso problema lo avevamo avuto in piazza Repubblica, dietro al pergolato, dove le persone facevano i propri bisogni.

Quando il degrado è di quel tipo, gli operai non sono tenuti a pulire perché il loro contratto non prevede tali mansioni». «In piazza Monte Grappa, abbiamo tentato di tenere i fiori, ma puntualmente le fioriere sono state prima calpestate e poi trasformate in orinatoi – continua Clerici - Fosse possibile, chiederei alle squadre anti degrado di intervenire dando schiaffoni ai maleducati e ai loro genitori. Ma siccome non si può, bisogna rassegnarsi a togliere le fioriere, anche se questo rappresenta una piccola sconfitta. Anche se, concettualmente, sarebbe come togliere i giochi da esterno dai parchi pubblici per evitare che vengano vandalizzati».

Il permesso di “chiudere” le fioriere di piazza Monte grappa sarà avanzato dalla Commissione Ambiente alle Belle Arti, giustificando la richiesta con l’impossibilità di mantenere le piante in uno stato decoroso. Il passaggio alle Belle Arti è un obbligo in quanto la piazza è un bene vincolato.

Sul tema, da subito, il Comune ha pensato di coinvolgere il progettista Marcello Morandini, con cui la decisione vuole essere condivisa. Nessuno, dunque, ha pensato di intervenire sulla sua opera senza consultarlo.


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