«Maestra Pina, ti vogliamo bene»

«Maestra Pina, ti vogliamo bene»

Giuseppina Belli, amata insegnante della Giovanni da Bizzozero, andrà in pensione: «Farò anche la nonna»

VARESE - «Pina ci lasci, ma noi ti vogliamo bene». Così, con disegni, abbracci e bigliettini, i bambini della scuola dell’infanzia Giovanni da Bizzozero hanno salutato l’adorata maestra Pina che martedì scorso ha raggiunto il traguardo della pensione.

Il nome “vero”, Giuseppina Belli, non lo sa quasi nessuno. Per tutti è la “maestra Pina”. «Ho iniziato a insegnare nel novembre 1975. In questi 42 anni ho girato diverse scuole del comune di Varese – racconta - Prima Avigno, poi Biumo Inferiore, poi Biumo Superiore, poi diverse altre scuole e infine, nel 2011, sono approdata a Bizzozero».

La maestra Pina ha avuto sui banchi bimbi che oggi sono diventati genitori e che le hanno affidato a loro volta i propri figli. «Ê capitato che all’asilo arrivassero certi papà un po’ stempiati che mi dicevano: “non mi riconosci! Sono il Marco” – continua la maestra – Una volta ero in montagna e, durante la “sosta del panino”, mi ha avvicinato un signore che mi ha chiesto: “lei che lavoro svolge?”. Per poi dirmi: “Ti ricordi di me? Io sono Alessandro, mi prendevi sempre in braccio per consolarmi quando piangevo». E poi le mamme. «Una signora mi ha confidato di ricordarsi di me per tutte le risate fatte insieme – dice la maestra - Un’altra aveva ancora ben in mente quella parete dell’asilo coperta di scarabocchi, disegni che io chiamo “capolavori” perché in essi si possono leggere le emozioni del bambino».

Tante coccole, rassicurazioni, lavoretti, ma non solo. Durante tutti questi anni la maestra Pina si è continuamente specializzata per stare al passo con i tempi, una sfida che non sempre è stata facile. «Negli ultimi anni la cura del bambino è stata oggetto di particolare studio e a noi insegnanti è stato chiesto di avere un approccio “più scientifico”. E così abbiamo frequentato corsi di aggiornamento, alcuni tenuti da docenti della Bicocca – spiega la maestra – E poi ci sono stati dei momenti di crisi in cui mi sono detta “riesco ad andare avanti oppure no?”. Sono sempre andata avanti e ne sono contenta».

Adesso la maestra Pina si dedicherà allo sport e ai viaggi, una vera e propria passione fino ad oggi relegata ai mesi di luglio e agosto. «Farò anche la nonna» dice. Ma, potesse tornare indietro, sceglierebbe ancora di lavorare con i bimbi tra colori, pappe e grembiulini, o prenderebbe qualche altra strada?

«Si, sceglierei ancora i bimbi – risponde la maestra Pina - Non sono capace di stare davanti al pc e non riesco neppure a stare seduta. Sono una persona a cui piace essere sempre in movimento. Da ragazzina mi sarebbe piaciuto frequentare il liceo artistico, ma ai miei tempi quella scuola a Varese non c’era. Avrei dovuto prendere il treno e i miei genitori non me lo avrebbero permesso. Poi avrei voluto studiare veterinaria perché amo molto gli animali. Ma gli anni di studio sarebbero stati troppi e così ho scelto di diventare maestra di asilo. Un mestiere che oggi lascio portando nel cuore tutti i bimbi e le famiglie che ho conosciuto in questi anni».


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